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Riserva Naturale Duna Feniglia: trekking e birdwatching nella pineta tra laguna e mare

Oltre la spiaggia: la pineta della Feniglia offre sentieri interni, una torre di avvistamento cinquecentesca e fauna selvatica da osservare tra daini e uccelli acquatici.

Riserva Naturale Duna Feniglia: trekking e birdwatching nella pineta tra laguna e mare
Foto Tulumnes / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="item">La riserva occupa 474 ettari tra la laguna di Orbetello e il mare
  • istituita nel 1971

La Riserva Naturale Duna Feniglia, nel territorio di Orbetello, è molto più di una spiaggia: dietro il cordone sabbioso che separa il mare dalla laguna si estende una pineta attraversata da una fitta rete di sentieri, punti di osservazione della fauna e un tratto di storia militare rappresentato da un'antica torre di avvistamento.

Un'area protetta tra due mari d'acqua

La Riserva Forestale di Protezione "Duna Feniglia" occupa una fascia di 474 ettari di territorio pianeggiante tra la laguna di Orbetello a Nord e il Mar Tirreno a Sud, congiungendo il promontorio dell'Argentario, in prossimità di Porto Ercole, con il colle di Ansedonia, si legge sul sito del Comando Carabinieri Tutela Biodiversità e Parchi (ex Corpo Forestale dello Stato). La riserva è istituita nel 1971 su terreni già di proprietà dell'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali ed è oggi gestita mediante il Piano di gestione naturalistica 2015-2024.

Dal punto di vista vegetazionale, secondo la stessa fonte, si distinguono tre fasce principali che corrono lungo tutta la riserva: la fascia prospiciente il mare, occupata da vegetazione tipica delle dune sabbiose, la fascia centrale, la più estesa, occupata dalla pineta produttiva di pino domestico, e la fascia confinante con la laguna, nella quale al pino si mescolano latifoglie.

I sentieri: dal percorso natura alla strada sterrata

Chi vuole camminare tra i pini può contare su diverse opzioni. Il Comando Carabinieri segnala il sentiero Natura, a poca distanza dal mare e in vista del promontorio dell'Argentario, che si snoda per 650 metri più 210 metri di percorso che costeggia la laguna. Si tratta di un percorso attrezzato: come raccontano diverse guide locali, è organizzato con quindici postazioni unite da un corrimano in legno, con tabelle in Braille, pensate per l'esplorazione tattile e olfattiva della natura della duna.

Oltre a questo tracciato didattico, la riserva è percorsa da una lunga strada sterrata che attraversa l'intera pineta da Porto Ercole ad Ansedonia, utilizzata a piedi, in bicicletta o per la corsa, con diramazioni che a intervalli regolari conducono verso la spiaggia.

Birdwatching e fauna selvatica

Sul lato che si affaccia sulla laguna si trovano i capanni per l'osservazione ornitologica, punto di riferimento per chi pratica il birdwatching in zona. Tra le specie che è possibile incontrare nella pineta figurano aironi cenerini, picchio verde, upupa, tortora, merlo, ghiandaia e cuculo, oltre a mammiferi come volpi, tassi e donnole. Il protagonista della riserva resta però il daino, che vive in libertà insieme ad altri ungulati come il cinghiale.

La torre di avvistamento

All'estremità del tombolo si trova un'antica torre di avvistamento risalente al XVI secolo, che testimonia il ruolo storico di difesa costiera di quest'area, oggi punto di riferimento anche per chi percorre l'intero tratto della duna.

Informazioni pratiche

L'accesso alla riserva è libero e gratuito, ed è aperta tutto l'anno. I principali punti di accesso si trovano nei pressi di Porto Ercole e sul lato di Ansedonia, con parcheggi dedicati. Per informazioni aggiornate su orari, eventuali limitazioni stagionali e attività guidate si consiglia di consultare il sito del Comando Carabinieri Tutela Biodiversità e Parchi o gli uffici turistici del Comune di Orbetello.

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