Follonica, il processo Capuano riparte da zero: prima udienza a Grosseto
Dopo l'annullamento della condanna a 12 anni del 2020, il processo a carico del commercialista Evans Capuano e altri sei imputati riparte da capo al tribunale di Grosseto.

- La Corte d'appello di Firenze ha annullato integralmente la sentenza del 24 settembre 2020 per un vizio procedurale
- Prima udienza del processo bis mercoledì 30 settembre nell'aula d'assise di Grosseto
- Prossima udienza fissata per il 9 dicembre 2026
- Il procedimento nasce da un'inchiesta della Dda di Firenze con accuse di estorsione, danneggiamenti, incendio e altri reati
GROSSETO. È tornato in aula mercoledì 30 settembre, davanti al tribunale di Grosseto, il processo a carico del commercialista follonichese Evans Capuano e di altri sei imputati, dopo che la Corte d'appello di Firenze ne aveva annullato integralmente la sentenza di primo grado, pronunciata il 24 settembre 2020.
Quella sentenza, arrivata al termine di un dibattimento durato oltre un anno e proseguito anche durante l'emergenza Covid, aveva inflitto dodici anni di reclusione a Evans Capuano, originario dell'isola d'Elba, e pene minori agli altri imputati, per reati che comprendevano estorsione, minacce, danneggiamento, incendio, lesioni, furto, corruzione e porto abusivo di pistola, contestati inizialmente anche con l'aggravante del metodo mafioso poi non riconosciuta dal tribunale.
Un errore procedurale annulla il verdetto
La sentenza non è stata cancellata per una diversa valutazione delle prove, ma per un vizio di forma: la lettura del dispositivo non era stata preceduta dalla rituale camera di consiglio, come avevano fatto notare i difensori degli imputati nei motivi d'appello. La prima sezione penale della Corte d'appello di Firenze, presieduta da Angelo Grieco con i giudici Roberto Tredici e Matteo Zanobini, ha accolto l'eccezione nell'aprile 2025, rinviando l'intero fascicolo al tribunale di Grosseto.
La nuova udienza
La prima udienza del processo bis, davanti a un collegio diverso da quello che aveva giudicato nel 2020, è stata dedicata soprattutto agli adempimenti preliminari: verifica delle notifiche agli imputati, appello delle parti e questioni organizzative legate alle agende dei numerosi legali coinvolti. Il procedimento era nato da un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze e aveva visto il Comune di Follonica costituirsi parte civile proprio in relazione alla contestazione, poi caduta, dell'aggravante mafiosa.
La prossima udienza è stata fissata per il 9 dicembre. Sarà quella la sede in cui, completate le verifiche sulle notifiche, il tribunale dovrà definire il calendario del nuovo dibattimento, che dovrà ripercorrere da capo un'istruttoria che nel primo grado aveva richiesto decine di udienze e l'ascolto di oltre sessanta testimoni.




