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Agrivoltaico a Sticciano, Sentinella della Maremma chiede la Via per il progetto Drea

L'associazione deposita osservazioni alla Regione sul maxi impianto da 63mila pannelli nella piana di Sticciano Scalo: dubbi su acqua e coltivazioni.

Agrivoltaico a Sticciano, Sentinella della Maremma chiede la Via per il progetto Drea
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Sentinella della Maremma chiede la Valutazione di impatto ambientale per il progetto Drea
  • L'impianto prevede 63mila pannelli su 63 ettari a Sticciano Scalo, tra Roccastrada e Grosseto
  • Osservazioni presentate anche a nome di aziende agricole, cittadini e un comitato locale
  • Il sito Natura 2000 di Monte Leoni si trova a circa 500 metri dall'area dell'impianto

L'associazione Sentinella della Maremma ha depositato alla Regione Toscana osservazioni formali sul progetto agrivoltaico Drea, chiedendo che l'intervento venga sottoposto a Valutazione di impatto ambientale prima di qualsiasi autorizzazione. Lo rende noto la stessa associazione, che ha presentato le osservazioni anche a nome di aziende agricole direttamente interessate, cittadini, altre associazioni e un comitato locale.

Il progetto Drea, proposto dalla società Volt 9 Srl, prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico nella piana di Sticciano Scalo, nel territorio prevalentemente di Roccastrada e, per una piccola porzione, di Grosseto. I numeri dell'intervento sono consistenti: una potenza di circa 43,7 MWp, con strutture alte fino a 4,16 metri, distribuite su oltre 63mila pannelli fotovoltaici installati su una superficie di circa 63 ettari. La relazione agronomica fotografa una proprietà che non presenta terreni incolti o abbandonati: l'intero compendio agricolo di circa 63,47 ettari è attualmente condotto a seminativo.

Tra gli elementi sensibili segnalati c'è la vicinanza al sito Natura 2000 di Monte Leoni, che si trova a circa 500 metri dall'area dell'impianto. Le domande sollevate dall'associazione riguardano in particolare la compatibilità tra produzione agricola e impianto fotovoltaico: chi garantirà la continuità delle coltivazioni, con quale disponibilità d'acqua, quali macchinari potranno operare tra i filari di pannelli e quali prospettive economiche avranno le aziende coinvolte.

L'iter regionale

Secondo quanto ricostruito nei giorni scorsi, la società Volt 9 ha presentato la richiesta lo scorso 5 agosto, perfezionandola il 22 e il 27 agosto, mentre il 28 agosto la Regione Toscana ha aperto il procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale. Il progetto si inserisce in un contesto in cui diversi impianti agrivoltaici di grandi dimensioni sono stati presentati negli ultimi mesi in provincia di Grosseto, alimentando un dibattito sulla compatibilità tra produzione energetica e tutela dei terreni agricoli maremmani.

La partita ora si sposta sul tavolo della Regione, che dovrà decidere se accogliere la richiesta di sottoporre Drea a una valutazione ambientale completa o procedere con l'iter semplificato di verifica di assoggettabilità.

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