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Agrivoltaico a Braccagni, il Tar condanna l'inerzia dei ministeri sulla Via

Il Tar Toscana accoglie il ricorso di Grosseto Green Power: i ministeri devono concludere l'iter di Valutazione di impatto ambientale per l'impianto a Braccagni.

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Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • I giudici: i termini dell'articolo 25 del decreto legislativo 152/2006 sono perentori

Il Tar Toscana ha accolto il ricorso presentato da Grosseto Green Power Srl contro i ministeri dell'Ambiente e della Cultura, dichiarando illegittima l'inerzia delle due amministrazioni nel concludere l'iter di Valutazione di impatto ambientale (Via) per un progetto di impianto agrivoltaico in località Braccagni, nel comune di Grosseto.

Secondo quanto risulta dagli atti, la società aveva presentato al ministero dell'Ambiente l'istanza di Via il 20 febbraio 2024. Il ricorso è stato accolto dal Tar dopo che la società, nonostante la diffida notificata lo scorso 27 aprile, non aveva ricevuto risposte se non una comunicazione che la fase istruttoria era "in fase di svolgimento".

Il progetto

Si tratta dell'impianto classificato come ENE002a - Grosseto, con una potenza nominale di 38,47 MWp e potenza in immissione CA di 33,60 MW, da realizzarsi in aree ubicate nel Comune di Grosseto, su una superficie pari a circa 57,25 ettari. Il campo fotovoltaico sarebbe composto da 55.748 moduli di tipo bifacciali, montati su strutture di sostegno ad inseguimento solare mono-assiale. L'iter, avviato nel febbraio 2024, aveva già visto una prima e una seconda fase di consultazione pubblica, l'ultima conclusa a marzo 2025.

Le motivazioni del Tar

Nella sentenza, i giudici amministrativi hanno respinto la giustificazione addotta dai ministeri relativa al carico di lavoro, sottolineando che l'eccesso di pratiche da gestire "non può ridondare a danno del privato né giustificare uno sforamento dei tempi normativamente imposti". Secondo il collegio, i termini previsti dall'articolo 25 del decreto legislativo 152/2006 vanno considerati perentori: la Commissione deve esprimersi entro 30 giorni dalla conclusione della consultazione e comunque entro 130 giorni dalla pubblicazione della documentazione, predisponendo lo schema del provvedimento di Via. Nei 30 giorni successivi il direttore generale del ministero competente deve adottare il provvedimento definitivo, dopo aver acquisito il parere del ministero della Cultura entro 20 giorni.

Sulla base di questi rilievi, il Tar ha ordinato alle amministrazioni di concludere l'istruttoria e di adottare il provvedimento finale sulla Via per l'impianto di Braccagni.

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