Sorano, Grand Rally: Lotti e Nucci chiedono conto alla sindaca del no in piazza
I consiglieri Lotti e Nucci contestano il diniego alla sosta delle Ferrari in piazza del Pretorio a Sovana, dirottate vicino ai cassonetti dei rifiuti.

- Interrogazione dei consiglieri comunali Ugo Lotti e Luciano Nucci alla sindaca Barbara Belcari
- Il Comune avrebbe negato la sosta di 45 minuti in piazza del Pretorio a Sovana per il Grand Rally del 7 ottobre
- Le vetture sono state dirottate nel parcheggio di via dell'Oratorio, vicino alle isole ecologiche
- I consiglieri chiedono se il diniego sarà confermato anche per la tappa del 13 ottobre
Un'interrogazione alla sindaca di Sorano Barbara Belcari sulla gestione della tappa del Grand Rally a Sovana, svoltasi mercoledì 7 ottobre. A presentarla sono i consiglieri comunali Ugo Lotti e Luciano Nucci, che contestano la decisione dell'Amministrazione di negare la sosta delle vetture in piazza del Pretorio.
La richiesta negata
Secondo quanto riportano i due consiglieri nell'interrogazione, gli organizzatori della manifestazione automobilistica avevano chiesto al Comune un'autorizzazione temporanea e straordinaria di 45 minuti per far sostare ed esporre le vetture in piazza del Pretorio, in un giorno feriale definito a basso afflusso turistico. Lotti e Nucci sottolineano che gli organizzatori non avrebbero mai richiesto l'occupazione gratuita del suolo, dichiarandosi disponibili a pagare una tariffa straordinaria proporzionata all'esclusività dell'evento.
Il Comune avrebbe invece opposto quello che i consiglieri definiscono «un fermo e a nostro avviso inspiegabile diniego», motivato dalla volontà di non voler concedere favoritismi. Le vetture sono state quindi dirottate nel parcheggio d'interlinea di via dell'Oratorio, a ridosso delle isole ecologiche e dei bidoni per i rifiuti solidi urbani, secondo quanto scrivono i due esponenti di opposizione.
Il nodo turismo e bilancio
Nel documento i consiglieri ricordano che Sorano si colloca agli ultimi posti in Toscana per reddito pro capite e che il bilancio di previsione destina risorse modeste alla Missione Turismo. Per questo definiscono la scelta dell'Amministrazione un'occasione mancata, che avrebbe potuto generare entrate straordinarie a costo zero per i contribuenti, utili ad esempio per il ripristino della segnaletica turistica del borgo, descritta come in parte fatiscente.
Le domande alla sindaca
Lotti e Nucci chiedono alla sindaca quali siano le motivazioni tecniche o di tutela monumentale alla base del diniego e se esista un atto scritto firmato da un funzionario o amministratore. Domandano inoltre come si concili il mancato introito straordinario con una sana gestione finanziaria, vista la carenza di risorse per il turismo in bilancio, e se l'Amministrazione ritenga che l'immagine del borgo ne sia uscita valorizzata. Infine chiedono se il diniego sarà confermato anche per la seconda tappa dell'evento, in calendario per il 13 ottobre.




