Necropoli di Sovana: guida alle tombe etrusche del Parco Archeologico delle Vie Cave
Tomba Ildebranda, della Sirena e del Tifone: cosa vedere nella necropoli etrusca di Sovana, differenza con le Vie Cave, percorsi e biglietti.

- Orari e biglietti variano stagionalmente: consultare il sito ufficiale prima della visita
La necropoli etrusca di Sovana, frazione del Comune di Sorano, è una delle aree archeologiche più note della Maremma e fa parte del Parco Archeologico Città del Tufo. Chi organizza una visita si trova spesso davanti a due termini che vengono confusi: necropoli e Vie Cave. Ecco una guida con le informazioni essenziali per orientarsi.
Cos'è la necropoli di Sovana
Il parco, inaugurato nel 1998, è costituito da tre aree di grande interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico che coprono una superficie di circa 60 ettari nel territorio di Sorano: la necropoli etrusca di Sovana, l'insediamento rupestre di San Rocco e l'insediamento rupestre di Vitozza. La necropoli di Sovana si trova ad un Km dal piccolo borgo medievale in direzione San Martino sul Fiora e si articola in diversi settori con tre poggi che si allineano in direzione est-ovest lungo la provinciale, per una lunghezza di quasi un chilometro e mezzo, con una sequenza pressoché ininterrotta di tombe a dado, a semidado e a camera.
Le tombe principali
Tomba Ildebranda – È la sepoltura più celebre del sito. Del III secolo a.C., è la più nota e monumentale, con una struttura interamente scavata nel tufo, senza aggiunte esterne, che ricorda quella di un tempio, composta da un alto podio scavato nella roccia e una facciata monumentale accessibile da due scalinate laterali. Il nome deriva da Ildebrando di Sovana, divenuto papa con il nome di Gregorio VII.
Tomba della Sirena – Si trova nel secondo settore della necropoli. Al centro, nella falsa porta, è collocata l'immagine scolpita del defunto sdraiato sul letto funebre, protetto ai lati da due demoni dell'oltretomba; il nome deriva dalla figura femminile scolpita nel frontone, identificata come sirena per la duplice coda pisciforme.
Tomba del Tifone – Situata a Poggio Stanziale, risale alla seconda metà del IV secolo a.C. e rappresenta uno dei più straordinari esempi di tomba a edicola, con la facciata interamente scolpita nel tufo, sormontata da un timpano con figure a rilievo. Curiosamente, il nome è dovuto a un'errata lettura dell'immagine sul timpano, interpretata come il mostro marino Tifone.
Necropoli e Vie Cave: la differenza
Le tombe descritte appartengono alla necropoli, cioè l'area con le sepolture monumentali. Le Vie Cave sono invece un'altra cosa: percorsi scavati a cielo aperto nelle colline di tufo dagli Etruschi, un patrimonio unico il cui vero scopo resta un mistero ancora oggi. Collegano i diversi siti tra loro: antiche vie scavate nel tufo che collegano Sovana alle altre necropoli circostanti, con pareti che in alcuni tratti raggiungono anche 20 metri di altezza, come lungo la via cava di San Sebastiano.
Percorsi, orari e biglietti
Gli itinerari più diffusi collegano Poggio Felceto, Poggio Prisca e Poggio Stanziale con il Cavone, oppure la via cava di San Sebastiano con la necropoli di Sopraripa e la Tomba della Sirena. In genere, secondo diverse guide turistiche, mezza giornata è sufficiente per visitare borgo, Vie Cave e necropoli, ma una giornata intera permette un ritmo più tranquillo.
Orari e prezzi dei biglietti variano nel corso dell'anno (in passato è stato proposto anche un biglietto cumulativo a 10,00 euro per Parco archeologico "Città del tufo", Museo del Medioevo con la Fortezza Orsini e Polo Museale di Sovana). Per informazioni aggiornate su orari, tariffe e modalità di prenotazione si consiglia di consultare il sito ufficiale del Parco Archeologico Città del Tufo (www.cittadeltufo.com o www.leviecave.it) o di contattare direttamente la biglietteria, anche via e-mail all'indirizzo info@leviecave.it, prima di programmare la visita.



