Vino Bianco di Pitigliano e cantine tra Sovana e Sorano: un itinerario
Un percorso tra cantine scavate nel tufo, DOC storiche e borghi etruschi: da Pitigliano a Sovana e Sorano, tra degustazioni e cultura.

- La maggior parte delle visite in cantina richiede prenotazione: verificare orari e costi sui siti ufficiali
Chi visita l'area del tufo nel sud della Maremma può costruire in una giornata un piccolo itinerario enologico che unisce degustazioni di vino e visite culturali, tra le cantine di Pitigliano, Sovana e Sorano. Il territorio è quello delle due denominazioni storiche tutelate dal Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana DOC, con sede operativa a Pitigliano.
Le due DOC del territorio
Il Bianco di Pitigliano DOC è tra le prime DOC riconosciute in Italia, ottenuta nel 1966, e nasce da uve Trebbiano Toscano, Greco, Malvasia e Verdello coltivate sui terreni tufacei dell'area di Pitigliano, dando un vino fresco, sapido e minerale, versatile, adatto all'aperitivo come all'abbinamento con piatti della cucina mediterranea. La DOC Sovana, che comprende anche i comuni di Sorano e Manciano, produce invece vini rossi e rosati: il rosso deve contenere almeno il 50% di sangiovese, con l'aggiunta di altre uve rosse locali non aromatiche come il ciliegiolo.
Prima tappa: la cantina cooperativa di Pitigliano
Punto di partenza classico è la Cantina di Pitigliano, cooperativa attiva dal 1954 che raccoglie le uve dei soci provenienti dai comuni di Pitigliano, Sorano e Manciano. La cantina organizza visite nella cantina storica scavata nel tufo e degustazioni di vino e olio in abbinamento a prodotti tipici locali, con diverse formule di assaggio da prenotare in anticipo.
Seconda tappa: Sovana, tra vigne e storia etrusca
Spostandosi verso Sovana, frazione di Sorano e uno dei "Borghi più belli d'Italia", si può visitare La Biagiola, piccola azienda in località Pianetti che nasce con l'intento di proporre vini di alta qualità, cercando equilibrio e armonia nei gusti e nei sapori, con degustazioni e visita su prenotazione via e-mail. La zona custodisce anche un'area archeologica etrusca che vale una sosta prima di proseguire, oltre al centro storico di Sovana con la necropoli etrusca.
Terza tappa: Sorano e la cantina Sassotondo
L'itinerario si chiude a Sorano, borgo dominato dalla Fortezza Orsini e dal Masso Leopoldino. Poco fuori dal paese si trova Sassotondo, azienda agricola biologica immersa tra le colline tufacee di Pitigliano e Sorano, che propone visite guidate tra i vigneti coltivati su terreni vulcanici, nella cantina scavata nel tufo e degustazioni dei vini naturali, prodotti da uve autoctone come Ciliegiolo e Procanico.
Informazioni pratiche
Quasi tutte le cantine dell'area richiedono la prenotazione per visite e degustazioni: è il caso della Cantina di Pitigliano, di La Biagiola (contattabile via e-mail) e di Sassotondo, raggiungibile anche telefonicamente. Per orari, costi delle degustazioni e disponibilità aggiornate si consiglia di consultare i siti ufficiali delle singole cantine e il sito del Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana DOC prima di organizzare la visita, oltre alle pagine turistiche dei Comuni di Pitigliano e Sorano per informazioni su borghi e siti culturali da abbinare al percorso.




