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Acque sulfuree di Bagnore: la sorgente minerale di Santa Fiora sull'Amiata

A Bagnore, frazione di Santa Fiora, due sorgenti minerali storiche: l'Acqua Acidula e l'Acquaforte, un tempo rinomata stazione climatica dell'Amiata.

Acque sulfuree di Bagnore: la sorgente minerale di Santa Fiora sull'Amiata
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Bagnore fu una rinomata stazione climatica dell'Amiata tra fine Ottocento e primi Novecento
  • La sorgente dell'Acqua Acidula sgorgava a temperatura costante di 12°C lungo un sentiero da Bagnore
  • Le terme dell'Acquaforte, di origine vulcanica, furono premiate a un'esposizione universale e oggi sono tornate nella disponibilità del Comune
  • La zona è collegata alla rete di sentieri escursionistici del versante sud del Monte Amiata

Bagnore è una frazione del comune di Santa Fiora, sul versante meridionale del Monte Amiata, lungo la strada provinciale che collega Santa Fiora ad Arcidosso. Il borgo, oggi conosciuto soprattutto per la centrale geotermica progettata dall'architetto Stefano Boeri, custodisce nella sua storia due sorgenti minerali che ne hanno fatto per decenni una meta di cura e soggiorno.

Una stazione climatica dell'Ottocento

Secondo quanto ricostruito dal portale di documentazione storica locale MaremMap, Bagnore si snoda fiancheggiando, sui due lati, la strada provinciale che da Santa Fiora conduce ad Arcidosso e nella seconda metà dell'Ottocento e fino ai primi anni del Novecento fu una rinomata stazione climatica dell'Amiata. In quel periodo il paese ospitava anche la Locanda della Posta, punto di incontro di intellettuali e visitatori illustri attratti dal clima e dalle acque del luogo.

Da Bagnore si raggiungeva con un sentiero la sorgente minerale dell'Acqua Acidula, che sgorgava ad una temperatura costante di 12°C, come testimoniano anche le cartoline d'epoca conservate nella collezione fotografica del paese.

L'Acquaforte, acqua sulfurea di origine vulcanica

Poco distante si trova l'altra sorgente storica di Bagnore, l'Acquaforte, descritta come stabilimento termale per cure idropiniche. La zona, secondo la scheda dedicata alle terme dell'Amiata, è situata in una zona di particolare interesse geologico, dove sono presenti notevoli fenomeni di origine vulcanica, dai soffioni di vapore alle acque minerali, fra le quali la sorgente dell'Acquaforte, di specifica efficacia terapeutica.

L'acqua dell'Acquaforte ebbe fama internazionale: come ricorda il consigliere comunale con delega all'Ambiente Davide Franceschelli, citato dal sito ilgiunco.net, "l'Acqua Forte, infatti, era ben nota in tutto il mondo già dai primi del secolo scorso, quando fu premiata all'Esposizione Universale di Parigi del 1855".

Negli anni la concessione per lo sfruttamento di queste acque termali era passata a una società privata, che però non aveva realizzato i lavori previsti. Per questo, come riportato sempre da ilgiunco.net, il 13 dicembre è stata determinata la decadenza della vecchia concessione d'uso per le acque termali denominata convenzionalmente "Bagnore", che rientra quindi nella piena disponibilità del Comune di Santa Fiora. All'epoca il sindaco Federico Balocchi aveva commentato: "In questi mesi l'Amministrazione ha lavorato in silenzio per raggiungere questo importante risultato. Da oggi comincia un nuovo lavoro che ci vedrà impegnati per rendere questo 'dono' della natura una risorsa per tutto il territorio comunale e amiatino."

Camminare tra i sentieri di Bagnore

Bagnore è oggi punto di partenza per diversi itinerari escursionistici del versante sud dell'Amiata, comprese le ascese verso il Monte Labbro. La zona rientra nella rete sentieristica che collega il paese al centro di Santa Fiora attraverso i boschi, con percorsi ad anello di diversa lunghezza e difficoltà, prevalentemente ombreggiati.

Informazioni pratiche

Trattandosi di un sito storico e di un'area in parte interessata da impianti geotermici attivi, prima di organizzare una visita è consigliabile verificare lo stato attuale di accessibilità delle sorgenti e le eventuali modalità di fruizione direttamente presso il Comune di Santa Fiora e l'ASBUC (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico) di Bagnore, che gestisce il patrimonio collettivo della frazione.

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