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Chirurgia, la Cisal: "Grosseto trattata come la Cenerentola della Toscana"

Il sindacato Cisal interviene sulla riorganizzazione della rete chirurgica, chiedendo alla Regione di rivedere le scelte prima di nuovi tagli ai presidi periferici.

Ospedale Misericordia di Grosseto
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Nelle settimane scorse sindaci e altre sigle sindacali hanno già chiesto il ritiro della delibera Asl

Grosseto. Anche la Cisal entra nel dibattito sulla riorganizzazione della rete chirurgica in provincia di Grosseto, dopo settimane di prese di posizione di sindaci, altri sindacati e forze politiche. In un comunicato diffuso venerdì 18 settembre, il segretario confederale della Up Cisal Grosseto, Paolo Masserizzi, spiega di aver atteso che tutti i protagonisti intervenissero sulla questione prima di esprimere la propria posizione, con l'obiettivo di avere un quadro il più possibile chiaro e completo sulla riorganizzazione della Chirurgia in provincia di Grosseto.

Il sindacato punta il dito contro anni di riduzioni dei servizi sul territorio provinciale, non solo in ambito sanitario, e sottolinea come oggi si intervenga nuovamente sul diritto alla salute, con effetti diretti sugli ospedali periferici di Castel del Piano, Massa Marittima e Orbetello, i tre presidi coinvolti dal nuovo assetto voluto dall'Asl Toscana sud est. Pur dichiarando di non disporre di dati sufficienti per valutare nel merito il progetto, la Cisal descrive una situazione quotidiana fatta di ospedale del capoluogo sempre più sotto pressione, lunghe attese fuori dai pronto soccorso periferici e personale sanitario in difficoltà, con ripercussioni particolarmente pesanti sulla popolazione anziana costretta a spostamenti lunghi che talvolta si trasformano in rinuncia alle cure.

Il sindacato chiede quindi alla Regione Toscana di riconsiderare le proprie scelte prima di procedere con ulteriori riduzioni, investendo invece nel miglioramento della rete viaria secondaria attraverso la Provincia. Nel comunicato si ricorda anche l'aumento dell'addizionale Irpef regionale deciso nella scorsa legislatura per coprire i deficit sanitari, mai ridotto nonostante gli impegni assunti, mentre oggi si annunciano nuovi tagli ai servizi.

Un confronto aperto da settimane

La presa di posizione della Cisal arriva dopo che, lo scorso 28 agosto, una delibera della direzione dell'Asl Toscana sud est aveva avviato la centralizzazione di buona parte degli interventi chirurgici sull'ospedale Misericordia di Grosseto. Nei giorni successivi sindaci dei territori periferici, Cisl, Uil e altre sigle politiche avevano chiesto il ritiro dell'atto e la riapertura del confronto, mentre una Conferenza dei sindaci si è già riunita sul tema. La Cisal chiede ora un'analisi condivisa del sistema sanitario regionale, coinvolgendo medici, infermieri e operatori del settore.

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