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Riorganizzazione chirurgie, Mazzocco: "Obiettivo è tagliare il personale in futuro"

Il consigliere di opposizione a Massa Marittima interviene sulla riorganizzazione delle chirurgie di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano.

Illustrazione
In breve
  • Paolo Mazzocco, consigliere di opposizione a Massa Marittima, torna sulla chiusura delle chirurgie di urgenza
  • Secondo Mazzocco la riorganizzazione servirebbe a non dover più assumere specialisti in futuro
  • Gli ospedali periferici rischiano di diventare 'cliniche pubbliche' per interventi programmati
  • Il tema è al centro di un acceso confronto tra Asl Toscana Sud Est, sindaci e forze politiche da fine agosto

Torna al centro del dibattito la riorganizzazione delle chirurgie di urgenza negli ospedali periferici della provincia di Grosseto. Paolo Mazzocco, consigliere comunale di opposizione a Massa Marittima, interviene sulla vicenda con una lettura che riguarda le prospettive future dei presidi di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano.

Secondo Mazzocco, la questione delle chirurgie non nasce oggi: la chiusura delle chirurgie di urgenza negli ospedali di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano risale a molti anni fa, in un percorso che il consigliere definisce di lento logoramento dei reparti. Nel suo intervento sostiene che oggi mancano figure specialistiche come chirurghi, ortopedici, anestesisti, radiologi e urgentisti di pronto soccorso, e che questa carenza porterebbe alla concentrazione delle attività a Grosseto. Il timore espresso è che, quando in futuro gli specialisti torneranno disponibili, non ci sarà più bisogno di assumerne di nuovi, perché il personale già in servizio basterà a sostenere una chirurgia definita "a bassa intensità e su prenotazione". In questo scenario, secondo Mazzocco, gli ospedali periferici rischierebbero di trasformarsi in strutture per interventi programmabili dal lunedì al venerdì, con il ricorso al trasporto in ambulanza verso Grosseto per le complicazioni.

Il consigliere conclude parlando di un vero e proprio cambiamento del modello di ospedale, più che di un semplice depotenziamento dei servizi.

Il contesto della vicenda

La riorganizzazione della rete chirurgica in provincia di Grosseto è stata avviata dall'Asl Toscana Sud Est con una delibera di fine agosto che prevede la concentrazione al Misericordia di Grosseto della chirurgia oncologica e ad alta complessità e dell'urgenza chirurgica provinciale, ridisegnando le funzioni di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano. Nelle scorse settimane la Conferenza dei sindaci della provincia ha chiesto il ritiro della delibera e l'apertura di un confronto con i territori, richiesta sostenuta anche da diverse forze politiche e sigle sindacali. Il dibattito resta aperto in attesa di chiarimenti da parte dell'azienda sanitaria.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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