Valpiana, la Lac contesta la versione sul lupo: "Pecore e cani lasciati liberi da mesi"
La Lega Abolizione Caccia contesta il racconto sull'aggressione di un lupo a Valpiana e annuncia due denunce in Procura per abbandono di animali.

- La vicenda segue l'episodio di domenica 20 settembre, quando una donna era rimasta ferita a un orecchio nell'azienda agricola Campo all'Aia
VALPIANA (Massa Marittima) – Una versione alternativa rispetto a quella circolata nei giorni scorsi sull'aggressione di un lupo a un'allevatrice nelle campagne di Valpiana. A fornirla è la Lega Abolizione Caccia (Lac), che attraverso il presidente Raimondo Silveri contesta la ricostruzione diffusa da Mirella Pastorelli, presidente del Comitato pastori d'Italia, e annuncia di aver depositato due denunce penali in Procura a Grosseto.
La versione della Lac
«Da mesi circa 200-300 pecore vagano indisturbate e completamente incustodite nelle pianure di Valpiana nel Comune di Massa Marittima, seguite da un branco di dieci pastori maremmani anch'essi liberi, incustoditi e pericolosissimi» afferma il presidente Lac Raimondo Silveri. Secondo l'associazione le pecore trascorrerebbero le giornate tra strade pubbliche, argini e boschi, mentre i cani, lasciati senza cibo, ucciderebbero gli stessi ovini per nutrirsi, lasciando resti di carcasse che attirerebbero anche altri predatori come volpi e lupi.
Silveri sostiene inoltre che le segnalazioni alle forze dell'ordine non abbiano avuto seguito: «Nonostante le innumerevoli segnalazioni giunte alle Autorità preposte (Polizia locale e Carabinieri) nessuno è intervenuto permettendo così il massacro delle pecore. In quanto ai cani da guardiania, stiamo parlando di cani enormi, di razza pastore maremmano, non sterilizzati e lasciati abbandonati a se stessi, tanto da riprodursi e inselvatichirsi».
Le denunce in Procura
Il presidente della Lac afferma di disporre di documentazione fotografica e video raccolta nei mesi scorsi dai volontari dell'associazione, a sostegno della tesi secondo cui sarebbero gli stessi cani ad aggredire e cibarsi delle pecore del gregge. «Abbiamo depositato, all'inizio del mese di settembre, presso al Procura della Repubblica di Grosseto, due denunce penali (anche per maltrattamento ed abbandono di animali, nonché l'omessa custodia in luoghi pubblici e pascolo abusivo)», dichiara Silveri.
Il contesto: l'aggressione di domenica
La presa di posizione arriva dopo l'episodio di domenica 20 settembre, quando in un'azienda agricola di Valpiana una donna era rimasta ferita a un orecchio durante quello che, secondo il racconto diffuso da Mirella Pastorelli, sarebbe stato un attacco di un branco di lupi ai cani da guardiania dell'azienda. La donna era stata soccorsa e trasportata all'ospedale di Massa Marittima. Sulla vicenda era intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca Minucci, chiedendo interventi di contenimento della popolazione lupina.
Le due ricostruzioni restano al momento contrapposte e non risultano verificate da accertamenti ufficiali delle autorità competenti, a cui la Lac chiede di fare chiarezza sui fatti.

