IN DIRETTAAggiornato alle 17:14 · 53 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Cronaca · Massa Marittima

Lago dell'Accesa, l'autopsia esclude l'annegamento: ipotesi malore per Angelo Bruni

L'esame sul 76enne morto il 15 settembre non ha rilevato acqua né sangue nei polmoni. La Procura ha disposto anche gli esami tossicologici.

Lago dell'Accesa, l'autopsia esclude l'annegamento: ipotesi malore per Angelo Bruni
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il medico legale avrà 60 giorni per depositare le conclusioni definitive

MASSA MARITTIMA. L'autopsia sul corpo di Angelo Bruni, il 76enne morto martedì 15 settembre nelle acque del lago dell'Accesa, non ha rilevato acqua né sangue nei polmoni. Un dato che, in attesa delle conclusioni definitive del medico legale, orienta la ricostruzione della sua morte verso un malore improvviso piuttosto che verso l'annegamento.

L'esame è stato eseguito lunedì 21 settembre all'ospedale Misericordia di Grosseto, dopo che la figlia dell'uomo, Giulia Bruni, aveva chiesto alla Procura che sulla morte del padre non restassero dubbi. Il pubblico ministero Mauro Lavra ha quindi disposto l'accertamento medico-legale, i cui primi risultati sono ora disponibili, anche se non definitivi.

I risultati dell'esame

Sul corpo di Bruni non sono stati individuati segni evidenti di violenza. L'assenza di acqua e sangue nei polmoni renderebbe poco compatibile il quadro con un decesso per annegamento, spostando l'attenzione sull'ipotesi che l'uomo sia morto per un malore prima che l'acqua potesse essere aspirata. Bruni era inoltre cardiopatico. Per questo il pm Lavra ha disposto anche l'esame tossicologico, utile a completare il quadro degli accertamenti.

L'incarico per l'autopsia è stato affidato al medico legale Andrea Paterna, della Medicina legale delle Scotte di Siena, che ha chiesto 60 giorni per depositare le conclusioni definitive. Gli approfondimenti istologici e tossicologici dovranno stabilire se a provocare la morte sia stato un evento cardiaco improvviso o un'altra causa naturale.

Cosa era successo al lago

Bruni, originario di Firenze e legato da anni a Punta Ala per la sua passione per la vela, si trovava al lago dell'Accesa insieme alla moglie. Dopo pranzo la donna era entrata in acqua per una nuotata, seguita poco dopo dal marito. L'uomo non era riuscito a riemergere normalmente; alcune persone presenti si erano accorte della difficoltà, lo avevano recuperato e portato a riva, avviando le manovre di rianimazione, rivelatesi purtroppo inutili.

La moglie di Bruni, presente quel giorno al lago, ha deciso di farsi assistere durante gli accertamenti tramite l'avvocato Carlo Valle, che ha nominato come consulente di parte il dottor Roberto Martini.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

Leggi anche