Peep di via de Barberi, il rinvio in Consiglio riaccende il dibattito sulla casa
De Martis (Grosseto Città Aperta) critica la delocalizzazione di 40 alloggi del Peep: mancano viabilità e risposte per l'edilizia popolare.

- Il Consiglio comunale non ha approvato la delibera sulla variante del Peep di via de Barberi dopo l'uscita della maggioranza
- La proposta prevede di spostare circa 40 appartamenti e 131 abitanti virtuali in un'area tra via Sogno e via Scotti, oggi destinata a verde e impianto sportivo
- De Martis chiede certezze sulla bretella viaria con l'Aurelia Sud, ferma da due anni, e più edilizia popolare
- Il capogruppo cita il confronto con Pisa e Livorno, che hanno ottenuto più fondi Pinqua per l'edilizia pubblica
GROSSETO – Il mancato numero legale in Consiglio comunale, mercoledì, ha fatto slittare anche la delibera che completa la variante urbanistica del Peep di via de Barberi, riaprendo il confronto politico sul futuro dell'area. A tornare sul tema è Riccardo De Martis, capogruppo di Grosseto Città Aperta, che pone l'accento sulla delocalizzazione di parte dei volumi residenziali previsti dal piano.
La variante, avviata dal Comune con una delibera di gennaio 2025 nell'ambito della proposta Pinqua, il Piano per la qualità dell'abitare, riguarda il completamento dei lotti 7, 8 e 9 di via de Barberi e lo spostamento delle volumetrie dei lotti 10a e 10b in un'altra zona del capoluogo, tra via Edgardo Sogno e via Scotti. Secondo quanto riferito da De Martis, si tratta di circa quaranta appartamenti e 131 nuovi abitanti virtuali, tutti destinati a edilizia residenziale convenzionata.
Il capogruppo di opposizione segnala che l'area individuata per la delocalizzazione è oggi libera e destinata dal piano urbanistico a verde pubblico e impianto sportivo, previsione mai attuata dal Comune. De Martis sottolinea inoltre che il finanziamento Pinqua non verrebbe perso anche se quei quaranta appartamenti non fossero realizzati in quella collocazione, e che negli atti portati in Consiglio non risulta una comparazione con altre aree comunali disponibili.
Il nodo principale, secondo De Martis, resta la viabilità: nel febbraio 2024 Comune e Provincia di Grosseto avevano sottoscritto un protocollo d'intesa per realizzare un nuovo asse viario tra via de Barberi e l'Aurelia Sud, con i terreni messi a disposizione dalla Provincia. A oltre due anni di distanza, sostiene il capogruppo, il Comune non avrebbe ancora approvato il progetto di fattibilità dell'opera.
De Martis estende poi la critica alle politiche abitative complessive, distinguendo tra edilizia convenzionata e edilizia popolare, quest'ultima riservata a chi ha un Isee fino a 16.500 euro. Citando dati Sunia, ricorda che l'ultimo bando per l'edilizia residenziale pubblica a Grosseto ha raccolto oltre 700 domande, a fronte di circa cinquanta alloggi assegnati nel biennio 2025-2026. Il capogruppo richiama infine il confronto con altre città toscane che, attraverso più proposte Pinqua, avrebbero ottenuto maggiori risorse per l'edilizia pubblica rispetto a Grosseto.
La delibera tornerà in discussione in una delle prossime sedute del Consiglio comunale.



