Case popolari a Grosseto, De Martis: «Oltre 700 domande, si poteva fare di più»
Il capogruppo di Grosseto Città Aperta torna sulla variante di via Sogno rinviata in consiglio e chiede conto delle scelte sul Pinqua del 2021.

- Il consigliere cita oltre 700 domande per il bando ERP a fronte di una cinquantina di assegnazioni nel biennio 2025-2026, e confronta Grosseto con Pisa e Livorno sull'uso dei fondi Pinqua
GROSSETO. Il rinvio di un atto urbanistico in consiglio comunale riapre il confronto sulle politiche abitative della città. Mercoledì 30 settembre la seduta si è conclusa anticipatamente per la mancanza del numero legale, facendo slittare anche la delibera che completa l'iter della variante del Peep di via de Barberi, con la delocalizzazione dei volumi dei lotti 10a e 10b nell'area di via Edgardo Sogno, al Pizzetti. Ne è seguito un intervento di Carlo De Martis, capogruppo di Grosseto Città Aperta, che ha riportato al centro del dibattito il tema delle case popolari.
La variante, adottata dal consiglio comunale lo scorso 20 marzo, prevede il completamento dei lotti 7, 8 e 9 di via de Barberi e il trasferimento delle volumetrie dei lotti 10a e 10b su un terreno comunale in via Edgardo Sogno, destinato dal piano urbanistico a impianto sportivo mai realizzato. Si tratta, secondo i dati riportati da Grosseto Città Aperta, di circa 40 appartamenti in edilizia residenziale convenzionata, equivalenti a 131 nuovi abitanti.
De Martis contesta la scelta dell'area, sostenendo che l'inattuazione per anni della destinazione sportiva sia ora diventata l'argomento per giustificarne l'edificazione. Il consigliere precisa inoltre che, secondo quanto emerso in commissione, via Sogno non sarebbe imposta dal Pinqua, il Piano per la qualità dell'abitare varato nel 2020 dal Governo dal quale sono arrivate le risorse per via de Barberi, e il finanziamento non verrebbe perso se quei quaranta appartamenti non fossero realizzati lì, o anche non fossero realizzati affatto.
Resta inoltre aperta la questione della viabilità: il collegamento tra via de Barberi e l'Aurelia sud era oggetto di un protocollo d'intesa tra Provincia e Comune ratificato nel febbraio 2024, ma secondo De Martis non è stato ancora approvato il relativo progetto di fattibilità.
Sul fronte dell'edilizia pubblica, il consigliere richiama i dati del Sunia, secondo cui per il bando per le case popolari scaduto ai primi di agosto il Comune ha ricevuto oltre 700 domande, in leggero aumento rispetto al bando precedente, a fronte di un numero di assegnazioni molto più contenuto negli ultimi due anni.
Guardando al 2021, De Martis ricorda che il programma nazionale Pinqua consentiva al Comune di presentare fino a tre proposte di finanziamento, ciascuna fino a 15 milioni di euro, mentre Grosseto ne candidò soltanto una. Il consigliere cita come termine di paragone Pisa, che con due progetti Pinqua ha ottenuto 35,8 milioni di euro realizzando anche nuovi alloggi popolari, e Livorno, che con circa 28 milioni di euro ha portato avanti interventi di efficientamento sul patrimonio pubblico.













