IN DIRETTAAggiornato alle 13:04 · 76 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Politica · Grosseto

Decreto Flussi, il Pd Grosseto: «Servono controlli per prevenire lo sfruttamento»

La responsabile Legalità del Pd Gabriella Capone interviene dopo l'inchiesta sulle assunzioni fittizie, ricordando un caso analogo chiuso nel 2025 dalla Procura.

Decreto Flussi, il Pd Grosseto: «Servono controlli per prevenire lo sfruttamento»
Immagine generata con IA (FLUX)
In breve
  • Il Pd di Grosseto chiede più controlli preventivi dopo l'inchiesta sulle assunzioni fittizie legate al Decreto Flussi
  • La responsabile Legalità Gabriella Capone cita un'indagine del 2025 della Procura su falsi contratti di locazione, con sei persone indagate
  • Il deputato Pd Marco Simiani aveva già duramente attaccato la propaganda della destra sul caso
  • Il partito chiede procedure più trasparenti e tutele sia per i lavoratori stranieri regolari sia per le imprese oneste

Il Partito democratico di Grosseto torna sul caso delle presunte assunzioni fittizie legate al Decreto Flussi, al centro di un'inchiesta della Procura che nei giorni scorsi ha portato all'arresto di un imprenditore grossetano e della moglie. A intervenire, in un comunicato diffuso il 27 settembre, è Gabriella Capone, responsabile Legalità del Pd cittadino.

Capone sottolinea che gli investigatori hanno ricostruito un sistema che trasformava il Decreto Flussi in una fonte di guadagno illecito, con la coppia che reclutava cittadini extracomunitari direttamente nel Paese di origine promettendo loro un lavoro regolare e un permesso di soggiorno a lungo termine, mentre per ottenere la documentazione necessaria all'ingresso in Italia i migranti dovevano pagare 10mila euro a testa, salvo poi scoprire che gli impieghi promessi presso l'azienda erano del tutto fittizi.

La dirigente Pd ricorda un precedente episodio: nel 2025 la Procura di Grosseto ha chiuso un'indagine su presunti falsi contratti di locazione utilizzati per favorire pratiche relative ai permessi di soggiorno, con sei persone indagate. Secondo Capone, dietro i numeri dell'immigrazione ci sono persone che arrivano in Italia cercando un lavoro e una prospettiva, e chi approfitta della loro vulnerabilità non può essere fermato solo dopo che il danno è già avvenuto.

Per il Pd occorrono controlli più puntuali, maggiore collaborazione tra le istituzioni competenti e strumenti capaci di intercettare preventivamente situazioni anomale, oltre a tutele sia per le imprese che assumono regolarmente sia per i lavoratori stranieri che entrano legalmente nel Paese. Capone precisa che la Magistratura accerterà le eventuali responsabilità, mentre alla politica spetta interrogarsi sul funzionamento delle procedure senza trasformare l'inchiesta in un processo politico anticipato.

Sul fronte parlamentare, l'inchiesta ha già alimentato un confronto acceso tra il deputato Pd Marco Simiani e l'opposizione, con Simiani che aveva parlato di un caso che dimostra come la disperazione delle persone possa diventare terreno di sfruttamento criminale, ringraziando le forze dell'ordine per l'operazione. L'indagine, condotta da Guardia di Finanza e Carabinieri, era partita da denunce presentate nel 2024 da diversi cittadini stranieri.

Leggi anche