Comunali 2027 a Grosseto, Pizzuti apre ad Agresti su imprese e investimenti
Il leader di Liberali e Riformisti indica i criteri per candidature e alleanze in vista delle comunali, aprendo al dialogo con Agresti.

- Possibile presentazione autonoma con simbolo proprio, come nel 2021, in assenza di condizioni per un progetto condiviso
GROSSETO — In vista delle elezioni comunali del 2027, Valerio Pizzuti, leader dei Liberali e Riformisti, interviene nel dibattito politico grossetano indicando i criteri con cui il suo movimento valuterà candidature e alleanze, aprendo al dialogo con Agresti.
«Nei Comuni le persone hanno un peso fondamentale», osserva Pizzuti, secondo il quale contano l'esperienza, la conoscenza del territorio e la capacità di confrontarsi anche con chi esprime posizioni differenti. Per Pizzuti l'autorevolezza si riconosce nella disponibilità ad ascoltare e nella capacità di trovare soluzioni, mentre personalismi e prove di forza rendono invece più difficile costruire una squadra e darle una direzione.
In questo quadro Pizzuti attribuisce particolare rilievo al confronto con Agresti: nel confronto con Agresti abbiamo individuato elementi importanti sui quali lavorare: sostegno alle imprese e al lavoro, attrazione degli investimenti, miglioramento dei servizi e delle infrastrutture. Ne apprezziamo l'esperienza amministrativa e la disponibilità al dialogo.
Per i Liberali e Riformisti il passaggio decisivo sarà tradurre le priorità in interventi concreti: occorre stabilire che cosa realizzare, come finanziarlo e in quali tempi. Sicurezza, collegamenti, servizi di prossimità e attenzione alle frazioni richiedono risposte sulle quali i cittadini possano valutare i risultati.
Pizzuti allarga poi la riflessione al cosiddetto campo largo nazionale, osservando che le divisioni sulla politica estera mostrano quanto sia complesso costruire una proposta di governo partendo dalla comune opposizione a un avversario, e sottolinea che anche a Grosseto l'allargamento della coalizione dovrà corrispondere a scelte realmente condivise, perché "vincere insieme e governare insieme sono due prove diverse".
Il criterio guida, applicato a ogni schieramento, è riassunto così: prima i programmi, poi le alleanze significa verificare la coerenza degli impegni e l'affidabilità delle persone chiamate a mantenerli.
Pizzuti non esclude però una scelta autonoma: abbiamo una nostra rappresentanza e un percorso riconoscibile. Se ci saranno le condizioni per contribuire a un progetto credibile, faremo la nostra parte. In caso contrario, il movimento si presenterà "con il nostro simbolo, come nel 2021", puntando a essere decisivo anche in un eventuale ballottaggio.
«Grosseto ha bisogno di una guida che sappia unire e decidere — conclude Pizzuti —. È su questa capacità che misureremo le nostre scelte».




