Comunali 2027, Pizzuti: "Grosseto ha bisogno di una guida che sappia unire"
Il leader dei Liberali e Riformisti indica i criteri per candidature e alleanze in vista delle amministrative, con riferimento al dialogo avviato con Luca Agresti.

- Non esclusa una lista autonoma, come già avvenuto nel 2021
Grosseto si avvicina alle elezioni amministrative del 2027 e il dibattito politico si anima. Valerio Pizzuti, esponente dei Liberali e Riformisti, ha indicato i criteri con cui il suo movimento valuterà candidature e possibili alleanze in vista del voto.
«Nei Comuni le persone hanno un peso fondamentale», osserva Pizzuti, spiegando che a contare sono l'esperienza, la conoscenza del territorio e la capacità di confrontarsi anche con chi esprime posizioni differenti. Secondo l'esponente dei Liberali e Riformisti, l'autorevolezza si riconosce nella disponibilità ad ascoltare e nella capacità di trovare soluzioni, mentre personalismi e prove di forza rendono più difficile costruire una squadra e darle una direzione.
Nel testo diffuso, Pizzuti attribuisce un rilievo particolare al confronto avviato con Luca Agresti: «Nel confronto con Agresti abbiamo individuato elementi importanti sui quali lavorare: sostegno alle imprese e al lavoro, attrazione degli investimenti, miglioramento dei servizi e delle infrastrutture», affermando di apprezzarne l'esperienza amministrativa e la disponibilità al dialogo.
Per i Liberali e Riformisti il passaggio decisivo sarà tradurre le priorità in interventi concreti: «Occorre stabilire che cosa realizzare, come finanziarlo e in quali tempi», con particolare attenzione a sicurezza, collegamenti, servizi di prossimità e attenzione alle frazioni.
Pizzuti allarga poi la riflessione al quadro nazionale della coalizione, osservando che le divisioni sulla politica estera mostrano quanto sia complesso costruire una proposta di governo partendo dalla comune opposizione a un avversario, e sottolinea come anche a livello locale l'allargamento della coalizione dovrà corrispondere a scelte realmente condivise, perché vincere insieme e governare insieme sono due prove diverse.
Il criterio guida resta quello di mettere prima i programmi, poi le alleanze, verificando coerenza degli impegni e affidabilità di chi dovrà mantenerli. Pizzuti non esclude però un percorso autonomo: «Se ci saranno le condizioni per contribuire a un progetto credibile, faremo la nostra parte. Altrimenti ci presenteremo con il nostro simbolo, come nel 2021, puntando a rafforzare il consenso ed essere decisivi anche nell'eventuale ballottaggio».
Conclude Pizzuti: «Grosseto ha bisogno di una guida che sappia unire e decidere. È su questa capacità che misureremo le nostre scelte».




