Sanità, Giani difende la delibera 901. Il Pci: «Decide solo il Governatore»
Il presidente della Regione difende la riorganizzazione chirurgica dell'Asl Sud Est, il Pci di Grosseto teme che il confronto con i sindaci resti solo di facciata.

- Coinvolti cinque ospedali della provincia di Grosseto
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani difende la riorganizzazione chirurgica dell'Asl Toscana Sud Est prevista dalla delibera 901 del 28 agosto 2026, mentre il Partito comunista italiano di Grosseto rilancia le critiche alla Regione, temendo che il percorso di confronto avviato dai sindaci della Maremma non riesca a incidere sulle decisioni già assunte. Lo scontro, che coinvolge cinque ospedali della provincia, è tornato ad accendersi in occasione della nomina del nuovo direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini.
Parlando della riorganizzazione chirurgica, Giani ha definito il progetto un modello di razionalizzazione dei costi e dei benefici, sostenendo che potrà essere valido per tutte le Asl toscane. «Riteniamo che il provvedimento sia assolutamente corretto», ha dichiarato il presidente.
Parole che hanno provocato la reazione del Partito comunista italiano di Grosseto. A riaccendere lo scontro è il Partito comunista italiano di Grosseto, con un intervento firmato dal segretario provinciale Daniele Gasperi, che prende spunto dalla nomina del nuovo direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini, per rivolgere una critica durissima alla Regione. Il timore espresso dal Pci è che il percorso di confronto avviato dai sindaci finisca per non incidere sulle decisioni già assunte. «Non vorremmo che il Patto della Maremma diventi il Patto del Governatore», scrive Gasperi.
Il contesto: dal ritiro chiesto dai sindaci al Patto per la sanità
La delibera 901 ha scatenato settimane di polemiche in tutta la provincia. A metà settembre dieci Comuni e quattro organizzazioni sindacali avevano chiesto il ritiro del provvedimento, denunciando che la riorganizzazione era stata decisa senza un confronto preventivo con gli amministratori locali. Successivamente la posizione dei sindaci si è evoluta: non più la richiesta di cancellare l'atto, ma quella di sospenderne l'attuazione fino alla conclusione di un confronto con Regione e azienda sanitaria, con la richiesta di dati su personale, posti letto e investimenti per ciascun ospedale. Da questo percorso è nato il cosiddetto Patto per la sanità della provincia di Grosseto, sottoscritto dalle Conferenze dei sindaci.
Il nuovo direttore generale dell'Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini, entrerà in carica lunedì 12 ottobre e si troverà a gestire il dossier sulla riorganizzazione chirurgica fin dai primi giorni del suo mandato, in un clima politico ancora segnato dalle tensioni tra Regione, azienda sanitaria e amministrazioni comunali della Maremma.




