Canile di Ribolla, il consigliere Mazzocco: «Trasferimento dei cani un errore»
Il consigliere di opposizione torna sul caso dei cani spostati da Scarlino a Ribolla: a suo dire a Piombino c'era disponibilità e il Comune non fu mai interpellato.

- L'affidamento del servizio al canile Dog Farm di Ribolla scade il 31 dicembre 2026
Non si ferma la polemica politica a Massa Marittima sul trasferimento dei cani dal canile La Botte di Scarlino a quello di Ribolla, deciso dal Comune lo scorso agosto. Il consigliere comunale di opposizione Paolo Mazzocco torna sulla vicenda contestando la ricostruzione fornita dall'amministrazione guidata dalla sindaca Irene Marconi.
La versione del consigliere
Mazzocco si riferisce alle spiegazioni date dalla sindaca, secondo cui la scelta di affidare i cani alla struttura di Ribolla sarebbe arrivata dopo che la cooperativa Il Melograno aveva comunicato l'impossibilità di trasferire gli animali nei canili pubblici di Piombino e Livorno per mancanza di posti. "Ma ritengo non sia vero", afferma il consigliere, che cita i dati sul canile di Piombino, gestito dalla stessa cooperativa Il Melograno: il canile di Piombino, gestito dal Melograno a forfait ospitava e ospita il 40% dei cani per cui è accreditato. Nello specifico, secondo Mazzocco, "Nel canile di Piombino, gestito dal Melograno a corpo ci sono 45 posti disponibili, 21 cani detenuti, dunque è falso che non vi fosse disponibilità".
Il consigliere aggiunge che il Comune di Piombino, proprietario della struttura, non sarebbe mai stato interpellato formalmente, pur avendo la facoltà di accettare o rifiutare gli animali. Una circostanza che, a suo giudizio, avrebbe potuto cambiare il destino degli undici cani oggi ospitati a Ribolla.
La petizione e il volontariato
Mazzocco richiama inoltre la raccolta firme promossa contro il trasferimento, indirizzata alla sindaca Marconi, che dalle circa 1.200 sottoscrizioni iniziali ha raggiunto quota 2.549. Nella sua nota il consigliere riconosce comunque il valore del volontariato svolto nei canili, sottolineando come nelle strutture pubbliche orari di apertura più ampi favoriscano la presenza di chi si prende cura degli animali.
Il contesto
Il trasferimento era stato disposto dal Comune di Massa Marittima dopo che il Comune di Scarlino, capofila della gestione associata del canile La Botte insieme a Follonica e Gavorrano, aveva segnalato la necessità di liberare spazi in vista di lavori di messa a norma richiesti dalla Asl. L'affidamento del servizio alla Dog Farm di Ribolla è stato fissato fino al 31 dicembre 2026, data che secondo le associazioni animaliste che seguono la vicenda apre nuovi interrogativi sul futuro degli animali.




