Bilancio Massa Marittima, la sindaca Marconi: «Nessun commissariamento, conti solidi»
La sindaca Irene Marconi risponde punto per punto all'opposizione dopo i rilievi della Corte dei conti sui rendiconti 2022-2024.

- La sindaca Marconi respinge le accuse di crisi finanziaria parlando di "tempesta in un bicchier d'acqua"
- Il rendiconto 2025 chiuderebbe con un avanzo reale di 86.707,53 euro
- Lo scostamento sul Fondo crediti di dubbia esigibilità attribuito a un disallineamento del nuovo software gestionale
- La delibera della Corte dei conti era stata presentata in Consiglio comunale il 30 luglio 2026
La sindaca di Massa Marittima, Irene Marconi, è intervenuta per rispondere alle critiche dell'opposizione sui rilievi mossi dalla Corte dei conti ai rendiconti comunali degli esercizi 2022, 2023 e 2024. La prima cittadina ha definito la vicenda una "tempesta in un bicchier d'acqua" e ha replicato punto per punto alle accuse dei consiglieri Paolo Mazzocco e Sandro Poli, che nei giorni scorsi avevano chiesto il commissariamento dell'ente.
Il nodo del disavanzo 2024
Sul presunto passaggio da un avanzo a un disavanzo di quasi mezzo milione di euro nel 2024, contestato dall'opposizione, Marconi ha parlato di un'operazione di allineamento contabile che l'opposizione vorrebbe trasformare in una crisi politica inesistente. Secondo la sindaca i rilievi della Corte dei conti sul 2024 sarebbero stati riassorbiti e il rendiconto 2025 chiuderebbe con un avanzo reale di 86.707,53 euro, con un residuo da regolare pari a 32.683,14 euro, somma definita marginale.
Il Fondo crediti e la riscossione
Sul Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), per il quale la Corte contesta il periodo utilizzato nel calcolo con la necessità di un maggiore accantonamento, la sindaca ha spiegato che lo scostamento deriverebbe da un disallineamento tecnico legato all'introduzione di un nuovo software gestionale, che avrebbe utilizzato il quinquennio 2019-2023 anziché il 2020-2024. Marconi ha inoltre difeso l'affidamento a settembre di un supporto specialistico per la riscossione coattiva, definendolo un'attività programmata.
Accesso agli atti e tempi della delibera
Sulle accuse di scarsa trasparenza e mancata consegna di documenti ai consiglieri, la sindaca ha richiamato il rispetto delle norme sulla privacy dei contribuenti. Quanto ai tempi di comunicazione della delibera, la deliberazione della Corte dei conti n. 117 del 25 giugno 2026 sarebbe stata comunicata e portata all'attenzione del Consiglio comunale nella seduta del 30 luglio 2026, oltre a essere stata pubblicata nella sezione Amministrazione Trasparente dell'ente.
La sindaca ha infine respinto le richieste di dimissioni o di commissariamento avanzate dall'opposizione, ringraziando gli uffici finanziari comunali per il lavoro svolto durante l'istruttoria. I consiglieri Mazzocco e Poli, dal canto loro, avevano parlato di dati frammentati e di una "totale mancanza di trasparenza" nella gestione dei conti.




