Massa Marittima, opposizione chiede il commissariamento dopo i rilievi della Corte dei conti
Mazzocco e Poli attaccano dopo la delibera della Corte dei conti sul rendiconto 2024. La sindaca Marconi: conti in salute, nessun allarme.

- Contestata anche la gestione del Fondo crediti di dubbia esigibilità e la crescita dei residui attivi
Massa Marittima. «Chiediamo il commissariamento del Comune». Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione Paolo Mazzocco e Sandro Poli dopo la pubblicazione della deliberazione con cui la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana ha esaminato i rendiconti del Comune di Massa Marittima relativi agli esercizi 2022, 2023 e 2024.
Il documento, la delibera 117 del 25 giugno 2026, si concentra in particolare sull'esercizio 2024, il primo approvato dall'attuale amministrazione guidata dalla sindaca Irene Marconi. Il Comune aveva indicato una parte disponibile positiva di 185.409,75 euro, definita in giunta come "avanzo libero". La Corte ha invece rideterminato la stessa voce in un disavanzo di 273.792,34 euro, con uno scostamento complessivo di 459.252,09 euro.
I rilievi sulla riscossione
Tra i punti contestati dalla magistratura contabile c'è il Fondo crediti di dubbia esigibilità, per il quale la Corte ha indicato la necessità di un maggiore accantonamento di circa 230mila euro. Viene inoltre segnalata la crescita dei residui attivi dei titoli I e III, passati da circa 8,7 milioni nel 2023 a 9 milioni nel 2024 fino a 9,5 milioni nel 2025. Mazzocco e Poli ricordano di aver chiesto da mesi, con una prima istanza di accesso agli atti presentata il 26 agosto, documenti sulla consistenza dei crediti comunali e sulle azioni di recupero intraprese, richiesta poi ripresentata dopo una risposta che richiamava la tutela della privacy.
I due consiglieri sollevano infine una questione sui tempi di comunicazione della delibera, chiedendo quando l'amministrazione ne sia venuta materialmente a conoscenza e perché non sia stata portata subito all'attenzione del Consiglio comunale.
La replica della sindaca
Sulla vicenda è intervenuta la sindaca Irene Marconi, che ha parlato di "conti in salute e sotto controllo" respingendo i timori sollevati dall'opposizione. La prima cittadina ha spiegato che il Consiglio comunale era stato tempestivamente informato della delibera nella seduta del 30 luglio e che la documentazione è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente. Sul fronte tecnico, Marconi ha chiarito che lo scostamento sul Fondo crediti di dubbia esigibilità è derivato da un disallineamento legato all'introduzione del nuovo software gestionale e che, con l'adeguamento delle tabelle, il bilancio 2025 si chiude con un avanzo reale di 86.707,53 euro.
La delibera della Corte dei conti impone comunque al Comune di adottare entro 60 giorni le misure correttive necessarie a ripristinare l'attendibilità dei conti.




