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Grosseto, l'associazione La Deceris ricorda Norma Cossetto

L'associazione grossetana rinnova il ricordo della giovane istriana uccisa nel 1943, simbolo della tragedia delle foibe.

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Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • L'associazione La Deceris di Grosseto ha diffuso una nota in occasione dell'anniversario della morte di Norma Cossetto
  • La giovane istriana fu arrestata, violentata e uccisa nel 1943, il suo corpo gettato in una foiba
  • Norma Cossetto è stata insignita della Medaglia d'oro al Merito Civile
  • L'associazione sottolinea il valore della memoria come dovere civile verso le nuove generazioni

Grosseto. In occasione dell'anniversario della morte di Norma Cossetto, l'associazione grossetana La Deceris ha diffuso una nota per rinnovare il ricordo della giovane istriana, figura simbolo della tragedia vissuta dagli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia tra il 1943 e il 1945.

Norma Cossetto, nata a Santa Domenica di Visinada nel 1920, fu arrestata, sottoposta a violenze e uccisa: il suo corpo venne gettato in una foiba nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Nel 2005 le è stata conferita dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d'oro al Merito Civile.

Nella nota diffusa dall'associazione si legge: "Norma Cossetto è diventata, nel corso degli anni, una delle figure simbolo della tragedia vissuta dagli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia nel drammatico periodo compreso tra il 1943 e il 1945". Il comunicato prosegue ricordando che la donna "venne uccisa e il suo corpo fu gettato in una foiba".

L'associazione collega la vicenda personale di Cossetto a una pagina più ampia della storia nazionale: "Il suo nome richiama alla memoria una pagina dolorosa della storia del confine orientale italiano, segnata dall'uccisione di migliaia di persone e dall'esodo di numerosi nostri connazionali dalle proprie terre".

La Deceris annuncia l'intenzione di continuare a tenere viva la memoria della vicenda "affinché il ricordo delle vittime e delle sofferenze di quegli anni possa essere trasmesso alle nuove generazioni". Nella parte conclusiva della nota, l'associazione definisce la memoria "un dovere civile verso il futuro", sottolineando che conoscere la storia significa, per l'associazione, "preservarne il ricordo e contribuire a costruire una società consapevole del valore della dignità umana e del rispetto delle persone".

La vicenda di Norma Cossetto è legata al Giorno del Ricordo, istituito dal 2004 e celebrato ogni anno il 10 febbraio, data dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.

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