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Bilancio di Grosseto, la Corte dei conti taglia l'avanzo libero da 8,3 a 3,8 milioni

Una delibera della Corte dei conti impone correzioni al rendiconto 2024 del Comune di Grosseto. Il sindaco nega il "buco", il Pd chiede chiarezza sulle coperture.

Illustrazione
In breve
  • Il Pd chiede in Consiglio comunale indicazioni chiare su quali risorse copriranno il milione e 314mila euro nei prossimi tre anni

Il Comune di Grosseto dovrà correggere alcune voci del rendiconto 2024 dopo una delibera della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana, depositata il 3 agosto e ora all'esame del Consiglio comunale. Il provvedimento, numero 156/2026/PRSE, ha riportato al centro del dibattito politico cittadino il tema della solidità dei conti pubblici.

La correzione sui conti

Secondo quanto ricostruito dalla magistratura contabile, la differenza riguarda gli 8,38 milioni di avanzo disponibile indicati dal Comune contro i 3,84 milioni che, secondo la magistratura contabile, rappresentano invece la parte effettivamente libera dopo avere ricostruito correttamente i vincoli di legge e il Fondo crediti di dubbia esigibilità. La riduzione complessiva, pari a 4,54 milioni di euro, nasce dalla somma di maggiori vincoli sulle multe e maggiore accantonamento sui crediti. Non tutte le cifre individuate dalla Corte richiederanno un recupero immediato: non tutte le somme individuate dalla Corte dovranno essere recuperate adesso, perché una parte delle correzioni risulta già contabilizzata dal Comune nel rendiconto 2025.

Uno degli effetti concreti riguarda le rate dei mutui sulla viabilità: nel 2024 erano state coperte con proventi da sanzioni al Codice della strada per 990.996,67 euro, mentre ora andranno coperte con risorse ordinarie del Comune per 450.172,99 euro nel 2026, 363.497,60 nel 2027 e 500.640,80 nel 2028, per un totale di oltre un milione di euro in tre anni da reperire altrove nel bilancio.

Le reazioni

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha respinto le interpretazioni più allarmistiche, sostenendo sui social che 4,5 milioni di differenze contabili sottoposte a verifica non significano 4,5 milioni spariti dalle casse del Comune, che non c'è alcun buco né un Comune sull'orlo del disavanzo. Il sindaco ha precisato che dopo il confronto con la Corte dei conti e la ricostruzione delle poste dal 2020 al 2024, 148 mila euro sono già stati corretti nel rendiconto 2025, circa 673 mila saranno recepiti nel rendiconto 2026 e l'intervento sul bilancio corrente 2026 riguarda circa 450 mila euro.

Di segno diverso la lettura del gruppo consiliare del Partito Democratico, che pur riconoscendo alcuni dati positivi ha chiesto al sindaco maggiore trasparenza: il Comune dica in Consiglio con quali risorse coprirà quel milione e 314 mila euro e quali spese salteranno, e quando arriva la variazione di bilancio annunciata. Per i consiglieri dem quando i conti migliorano lo si rivendica, giustamente, e quando un organo terzo segnala un errore di metodo andrebbe preso con la stessa serietà.

Anche Fratelli d'Italia è intervenuta nel dibattito, definendo la vicenda una questione di metodo più che un allarme sui conti: secondo il presidente cittadino del partito, Luca Minucci, 4 milioni e mezzo di euro sono semplicemente una richiesta di chiarimento non un buco di bilancio, una situazione risolta con correttivi di importo estremamente più basso, nata da differenze metodologiche in gran parte chiarite.

La questione tornerà nelle prossime settimane in Consiglio comunale, dove la delibera della Corte dei conti dovrà essere discussa e recepita nei documenti contabili dell'ente.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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