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West Nile, Futuro Nazionale critica il Comune di Grosseto: "Prevenzione tardiva"

Il partito contesta i tempi dell'ordinanza anti-zanzare dopo il cluster di West Nile, chiedendo più prevenzione in primavera ed estate.

Illustrazione
In breve
  • L'ordinanza era scattata dopo la notifica di un cluster nel territorio comunale

Il coordinamento provinciale di Futuro Nazionale interviene sulla gestione dell'emergenza West Nile a Grosseto, criticando i tempi con cui l'amministrazione comunale ha messo in campo le misure di contrasto alla zanzara vettore del virus.

Il riferimento è all'ordinanza sindacale del 21 settembre, con cui il Comune ha disposto interventi straordinari dopo la notifica di un cluster di West Nile Disease nel territorio comunale. Il provvedimento prevede trattamenti adulticidi e larvicidi sia su suolo pubblico sia in proprietà private, ispezioni porta a porta per l'eliminazione dei focolai larvali e il divieto di consumare frutta e verdura esposte ai trattamenti prima di 15 giorni. Chi non rispetta le disposizioni rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, con la vigilanza affidata alla polizia municipale.

Secondo Simone De Amicis, referente provinciale di Futuro Nazionale, le misure adottate sono necessarie ma arrivano tardi rispetto alla natura ricorrente del problema: "L'impressione è che si ricorra oggi a misure draconiane per compensare una prevenzione primaverile ed estiva forse non abbastanza capillare", ha dichiarato in una nota.

Sulla stessa linea l'ex deputato Mario Lolini, di recente entrato nelle fila del partito, che ha parlato di "artiglieria pesante" schierata a stagione ormai conclusa: "Nessuno mette in discussione la priorità della salute pubblica e la necessità delle ordinanze, ma è quantomeno singolare dover schierare l'artiglieria pesante a fine settembre, a stagione ormai conclusa, per un problema che andrebbe disinnescato in primavera".

Lolini si chiede inoltre se lo stesso rigore chiesto ai cittadini, tenuti ad aprire le proprie abitazioni agli ispettori comunali, sia stato applicato dall'amministrazione nella manutenzione del verde pubblico e nella pulizia delle caditoie stradali nei mesi precedenti.

De Amicis conclude auspicando che l'esperienza di quest'anno serva da lezione per il futuro: la prevenzione, secondo l'esponente di Futuro Nazionale, resta preferibile rispetto alla rincorsa dei focolai una volta che l'emergenza è già scoppiata.

Il cluster che ha fatto scattare l'ordinanza segue altri casi di West Nile registrati nelle scorse settimane nel territorio provinciale.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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