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Rocca di Roccalbegna: storia della fortezza aldobrandesca e del Cassero Senese

Guida alla Rocca aldobrandesca e al Cassero Senese di Roccalbegna: origini medievali, stato dei ruderi e sentiero per raggiungerli a piedi.

Rocca di Roccalbegna: storia della fortezza aldobrandesca e del Cassero Senese
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Due fortificazioni medievali dominano il borgo: la Rocca aldobrandesca sulla rupe più alta e il Cassero Senese su quella minore
  • Le origini risalgono al Duecento, sotto i conti Aldobrandeschi, poi passate a Siena, Medici e contea di Santa Fiora
  • La Rocca è oggi un rudere raggiungibile con un sentiero a gradini in pietra che parte dal centro del paese
  • Il terreno instabile della zona provoca periodici smottamenti, da cui il detto popolare locale

A Roccalbegna, borgo dell'entroterra maremmano in provincia di Grosseto, due antiche fortificazioni dominano ancora oggi il paese dall'alto di due rupi rocciose: la Rocca aldobrandesca, detta anche "il Sasso", e il Cassero Senese, fortilizio più piccolo incastonato nella roccia sul lato opposto dell'abitato. Entrambe risalgono al Medioevo e raccontano la storia del controllo del territorio tra Amiata e Maremma.

Le origini medievali

La rocca fu costruita in epoca medievale sulla cima dell'imponente rupe che domina il centro di Roccalbegna e il corso del fiume Albegna. Gli Aldobrandeschi utilizzarono questa fortificazione con funzioni difensive e di avvistamento; la sua particolare posizione, rendeva la fortificazione praticamente inespugnabile ed era stata studiata anche come rifugio per la popolazione in caso di assedio condotto da truppe nemiche. Secondo la voce inglese di Wikipedia dedicata al comune, Roccalbegna ospita diverse fortificazioni notevoli, come il Cassero Senese, costruito nel Duecento dagli Aldobrandeschi e rinnovato nel Quattrocento, e la Rocca Aldobrandesca, situata sulla collina che sovrasta il paese e il fiume Albegna, da cui deriva il nome del borgo.

Con il passare dei secoli il controllo del territorio cambiò più volte mano: nel corso del Trecento, con l'inizio del dominio senese su Roccalbegna, la rocca andò incontro a un periodo di declino, non venendo più considerata quell'opera di fondamentale importanza strategica dal punto di vista difensivo; i Senesi preferirono mantenere il controllo dal vicino cassero. Con la caduta della Repubblica di Siena, Roccalbegna e le sue fortificazioni furono temporaneamente inglobate nel Granducato di Toscana a metà Cinquecento, per essere poi cedute alla contea di Santa Fiora.

La Rocca grande e il fortilizio minore

Le due strutture avevano funzioni diverse. Il sito Castelli Toscani descrive così il complesso: il villaggio era originariamente difeso anche da mura e da un mastio a pianta quadrata costruito su un altro piccolo rilievo davanti al "sasso". Questo era il nucleo centrale di Roccalbegna, di cui oggi restano solo due torri e un tratto della cinta muraria. La fortezza giunta a noi quasi intatta era la piccola rocca, usata solo come punto di vedetta e ultimo rifugio in caso di capitolazione del borgo. La stessa fonte precisa che nel 1455 le fortificazioni furono riadattate dai senesi, ma questo fermò solo in parte la tendenza regressiva della zona.

Stato di conservazione

Oggi la Rocca aldobrandesca si presenta come un rudere. È un castello in rovina nel comune di Roccalbegna, in Toscana: rimangono imponenti ruderi e le strutture murarie sono completamente rivestite in pietra. Il sito Siviaggia aggiunge che quella di Roccalbegna è finita ormai da tempo in rovina, ma era probabilmente dotata di due livelli nel corpo principale; in disuso fin dal diciassettesimo secolo, la Rocca aldobrandesca rappresenta oggi un luogo panoramico che merita una visita.

Il territorio su cui sorgono le due rupi è noto per la sua instabilità: da qui nasce il detto popolare raccolto da alcune guide locali, secondo cui "se il sasso scrocca, addio alla Rocca", a indicare quanto il destino del borgo sia legato alla tenuta della roccia su cui è costruito.

Come raggiungerle a piedi

Per chi vuole salire fino ai ruderi, il percorso parte dal centro del paese: per raggiungerla occorrono buone scarpe, affrontando l'impervio sentiero, dotato di gradini in pietra, che dal Bar La Rocca, all'ingresso orientale del paese, sale fino al forte. Si tratta di un breve ma ripido percorso a piedi, adatto a chi non ha difficoltà motorie e dispone di calzature adeguate.

Informazioni pratiche

Non essendo un sito museale con orari di apertura, l'accesso alla Rocca e al Cassero Senese è generalmente libero, ma le condizioni del sentiero e degli edifici possono variare nel tempo per motivi di sicurezza legati al dissesto del terreno. Per aggiornamenti su eventuali limitazioni di accesso, visite guidate o iniziative culturali si consiglia di consultare il sito ufficiale del Comune di Roccalbegna o rivolgersi all'ufficio turistico locale prima della visita.

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