Parco delle Colline Metallifere: guida ai sentieri tra Massa Marittima, Montieri e Gavorrano
Centinaia di km di sentieri tra miniere, boschi e geositi nei sette comuni del Parco Nazionale delle Colline Metallifere. Itinerari, Porte del Parco e info pratiche.

- Il Parco si estende su oltre 108 mila ettari e comprende sette comuni, tra cui Massa Marittima, Montieri e Gavorrano
- Centinaia di km di sentieri, 34 siti minerari e 41 geositi documentati dal sito ufficiale del Parco
- Cinque itinerari tematici dei minerali (ferro, rame e argento, allume, lignite, pirite) più quattro percorsi tematici
- Sentieri e mulattiere riservati a escursionisti, mountain bike e cavalli: vietati i mezzi a motore salvo autorizzazioni
Chi cerca una rete di sentieri che unisca natura, geologia e archeologia industriale nella provincia di Grosseto trova nel Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane uno dei territori più estesi e articolati della regione. Il parco, con sede a Gavorrano, comprende i territori comunali di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino, nella Toscana meridionale a nord della provincia di Grosseto.
I numeri del Parco
Secondo il sito ufficiale del Parco, l'area protetta ha una superficie di più di 108 mila ettari, comprendendo il territorio di sette comuni. Il dato è confermato anche dalla scheda tecnica pubblicata su Parks.it, che riporta una superficie a terra di 118.700 ettari e una quota massima di 1.060 metri, per un'area protetta che occupa la superficie di 7 comuni della Toscana meridionale, per una superficie complessiva di oltre 108.000 ettari.
Il parco è stato istituito con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 28 febbraio 2002 ed è inserito tra i geoparchi riconosciuti dall'UNESCO.
Quanto al patrimonio naturalistico e storico, il sito ufficiale conta 34 siti minerari, 41 geositi, più di 250 minerali e rocce censiti, circa 19 mila ettari di Aree protette dedicate alla Biodiversità (Riserve Naturali, siti Natura 2000, biotopi, una zona umida Ramsar), più di 130 siti di interesse storico, archeologico, paesaggistico, e centinaia di km di sentieri.
Gli itinerari: minerali e percorsi tematici
La rete sentieristica del parco è organizzata in due macro-categorie, come spiega il sito ufficiale: itinerari dei minerali e percorsi tematici, classificati secondo una progressione dal settoriale al generale.
Gli itinerari dei minerali, tutti percorribili a piedi, sono cinque: l'itinerario del ferro, l'itinerario del rame e dell'argento, l'itinerario dell'allume, l'itinerario della lignite e l'itinerario della pirite. Ognuno collega i luoghi di lavorazione dedicati a uno specifico minerale, permettendo di ripercorrere, in un arco di tempo che va dall'epoca etrusca fino all'età contemporanea, l'evoluzione tecnologica dell'attività mineraria e metallurgica legata a quel minerale.
Ai cinque itinerari dei minerali si affiancano quattro percorsi tematici, sempre percorribili a piedi: il percorso dei castelli, il percorso della geotermia, il percorso della Metallurgia e il percorso delle Miniere. Il percorso della Metallurgia, in particolare, attraversa i luoghi caratterizzati dalla lavorazione dei metalli, dalle lavorazioni del ferro, contrassegnate dal colore rosso, alle lavorazioni del rame, di colore verde.
Le regole per escursionisti, mountain bike e cavalli
I sentieri e le mulattiere del parco sono aperti a più tipologie di fruitori ma con limitazioni precise per i mezzi a motore: sentieri e mulattiere del Parco sono riservati a escursionisti, MTB e cavalli; i mezzi a motore non possono circolare, salvo quelli autorizzati per ragioni di servizio e interventi di emergenza. Il sito ufficiale raccomanda inoltre di seguire sempre i sentieri segnalati da apposito segnavia ed evitare rumori molesti, per non disturbare gli animali che vivono nel Parco.
Le Porte del Parco: dove informarsi
Per orientarsi tra i tanti percorsi e siti, il parco ha attivato punti di accoglienza in ogni comune. Tra quelli elencati da Parks.it figurano l'Infopoint Turistico della Direzione del Parco a Gavorrano, il museo GeoMet sempre a Gavorrano, il Centro Visite della Riserva Cornate e Fosini a Gerfalco (Montieri), il Museo della Miniera e il Museo Archeologico a Massa Marittima, il MUBIA Geomuseo delle Biancane a Monterotondo Marittimo, oltre a centri di documentazione a Scarlino e Follonica.
Le aree naturalistiche di Massa Marittima e Montieri
Tra le zone di maggior interesse escursionistico segnalate dal parco rientrano l'area di Gerfalco, del Poggio di Montieri, del Sassoforte o la val di Farma nel territorio di Roccastrada, tutte raggiungibili attraverso la rete sentieristica che attraversa boschi di castagno e macchia mediterranea tipici delle Colline Metallifere.
Informazioni pratiche
Per organizzare un'escursione nel parco è possibile rivolgersi ai centri visita e alle Porte del Parco attive nei sette comuni, oppure consultare la mappa interattiva disponibile sul sito ufficiale del Parco (parcocollinemetallifere.it) e su Parks.it, dove sono riportati i dettagli aggiornati di ogni singolo itinerario.




