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Mura medievali di Grosseto: itinerario a piedi lungo le fortificazioni senesi e lorenesi

Guida alla passeggiata sulle mura di Grosseto: storia, sei bastioni, Cassero Senese e punti panoramici da percorrere a piedi nel centro storico.

Mura medievali di Grosseto: itinerario a piedi lungo le fortificazioni senesi e lorenesi
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Percorso pedonabile interrotto solo a Corso Carducci e via Amiata

Le mura di Grosseto rappresentano uno dei sistemi di fortificazione rinascimentale meglio conservati d'Italia e possono essere percorse a piedi lungo un anello che circonda l'intero centro storico. L'itinerario, adatto a una passeggiata di un'ora circa, attraversa sei bastioni, il Cassero Senese e diversi punti panoramici affacciati sulla città e sulla campagna maremmana.

Dalle mura senesi alla piazzaforte medicea

La cinta muraria attuale non è l'unica che la città abbia mai avuto. Secondo quanto ricostruito da fonti storiche, la documentazione d'archivio testimonia che le mura senesi furono restaurate nel 1441 e trasformate, forse radicalmente, nel 1552, subito prima della "guerra di Siena" conclusasi nel 1555 con la vittoria di Firenze. Dopo la conquista fiorentina, i Medici decisero di trasformare Grosseto in una vera piazzaforte militare: a partire dal 1562 il Granduca incominciò a programmare concretamente la costruzione della piazzaforte di Grosseto, che doveva assumere un ruolo strategico e importantissimo nello scenario del nuovo Stato toscano.

I lavori della nuova cinta, su progetto dell'architetto militare Baldassarre Lanci da Urbino, occuparono un periodo molto lungo, dal 1574 al 1593, come indicato nella targa sul portale della Fortezza a ricordo della conclusione dei lavori. Il risultato è una cinta muraria che vista dall'alto ha la forma di un esagono irregolare con sei bastioni angolari, uno per ogni angolo dell'esagono, a forma di freccia, per un perimetro di circa duemilanovecento metri.

I sei bastioni da riconoscere lungo il percorso

Ogni bastione ha un proprio nome e una propria storia. Percorrendo l'anello in senso orario si incontrano, come indicato da diverse fonti storiche locali, il bastione Maiano, con il Casino delle Palle, nome dovuto allo stemma mediceo che vi campeggia, il bastione della Cavallerizza, del Mulino a vento, Garibaldi, della Rimembranza e della Fortezza. Il bastione Maiano è il più antico: costruito nel 1566, quasi un decennio prima della ristrutturazione medicea delle mura. Il bastione Molino a Vento è noto ai grossetani anche come "Cinghialino" per la presenza della fontana con cinghiale.

Il tratto più complesso e monumentale è quello del bastione Fortezza, che incorpora i bastioni più piccoli di Santa Lucia e Vittoria e racchiude il medievale Cassero Senese, integrato nel sistema difensivo successivo. Qui si trova anche uno dei punti di maggiore interesse storico dell'intero circuito, testimonianza diretta delle fortificazioni precedenti ai Medici.

Da fortificazione a parco pubblico

Nel corso dell'Ottocento le mura persero la loro funzione militare e furono trasformate in giardino pubblico. Il progetto di verde fu realizzato a partire dal 1833 per volere di Leopoldo II e terminato nel 1850: in quel periodo furono piantati platani, acacie, ippocastani e siepi di mortella e ginepri. Sul bastione Garibaldi, nel Novecento, nacque poi il Parco della Rimembranza: nel 1924 il Comune di Grosseto deliberò di erigere sul Bastione Garibaldi il Parco della Rimembranza, con un boschetto di pini, cipressi e lecci; ciascun albero recava una targa che ricordava il nome di un caduto, uno dei punti panoramici più suggestivi della passeggiata.

Informazioni pratiche

Il percorso pedonale si sviluppa quasi interamente sopra il terrapieno delle mura ed è interrotto solo in corrispondenza del Corso Carducci (Porta Nuova) e in corrispondenza di via Amiata, punti in cui è comunque possibile scendere e proseguire a livello strada. Lungo il tragitto si incontrano anche le due porte storiche di accesso alla città: Porta Vecchia, la più antica porta della città che conduceva dalla Via Aurelia dentro il centro storico, e i resti dell'area di Porta Nuova. Chi desidera una visita guidata può fare riferimento alle iniziative promosse dal Comune di Grosseto, come il percorso "Raccontare Grosseto - Città murata", alla scoperta delle mura medicee di Grosseto, con una visita della durata di un'ora e trenta circa e prenotazione obbligatoria. Per orari, costi e disponibilità delle visite guidate si consiglia di consultare il sito ufficiale del Comune di Grosseto o l'ufficio turistico cittadino.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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