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Castello di Montepò e le rocche di Scansano: itinerario tra fortificazioni medievali

Guida alle fortificazioni del territorio di Scansano: il Castello di Montepò, le mura cittadine, la torre di avvistamento e il castello di Montorgiali.

castle Castello di Montorgiali, Montorgiali, hamlet of Scansano, Province of Grosseto, Tuscany, Italy
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Tutte le strutture sono visitabili solo dall'esterno
  • essendo di proprietà privata o inglobate in edifici abitativi

Il territorio di Scansano conserva diverse testimonianze dell'architettura fortificata medievale, legate alle due grandi potenze che si contesero queste terre nel Medioevo: la famiglia degli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena. Un itinerario tra queste strutture permette di ripercorrere secoli di storia, dalle mura del borgo capoluogo fino alle fattorie fortificate della campagna circostante.

Il Castello di Montepò

A circa 7 km dal capoluogo, nella campagna a nord di Scansano, sorge il Castello di Montepò, oggi uno dei luoghi più noti del territorio. La struttura fortificata sorse attorno all'anno mille nelle vicinanze di un'antica pieve, ma venne quasi interamente ricostruita in epoca trecentesca quando era controllata dai signori di Cotone. Verso la fine del Trecento, il castello passò sotto il controllo di Siena che lo vendette nel corso del secolo successivo alla famiglia dei Sergardi.

In epoca rinascimentale, i nuovi proprietari trasformarono la struttura castellana in fattoria fortificata e, nelle epoche successive, vennero fatte alcune ristrutturazioni che portarono ad ampliamenti. Dal punto di vista architettonico, il castello di Montepò si presenta come un raro esempio di villa fortificata senese del periodo rinascimentale, grazie agli interventi di trasformazione portati avanti tra il Quattrocento e il Cinquecento. Il complesso, a pianta rettangolare, si dispone con i corpi di fabbrica attorno ad un cortile interno; è fiancheggiato da quattro torri angolari a sezione quadrata, che in passato svolgevano funzioni di avvistamento.

Il castello, attualmente proprietà dei Biondi Santi, è parte integrante di una rinomata azienda agricola specializzata nella produzione di vini; in precedenza, era stato luogo di ispirazione dello scrittore britannico Graham Greene. Essendo una proprietà privata adibita ad attività vitivinicola, il castello non è visitabile all'interno, ma la sua struttura esterna, con le quattro torri angolari, è ben visibile dalle strade che attraversano la tenuta.

Le mura e la torre di avvistamento di Scansano

Anche il centro storico di Scansano conserva tracce della propria cinta muraria medievale. La cinta muraria venne costruita dagli Aldobrandeschi a partire dal XII secolo; l'opera fu completata nel corso del Duecento. Le mura non sono giunte intatte fino a oggi: le mura di Scansano, in buona parte incorporate nelle pareti esterne di alcuni edifici, presentano ancora alcuni tratti a vista rivestiti in pietra che ricordano l'originaria opera difensiva di epoca medievale.

Due elementi fortificati di epoca successiva si sono conservati lungo il tracciato murario: lungo la cinta muraria si trovano due strutture fortificate di epoca rinascimentale, una torre di avvistamento quattrocentesca a sezione circolare sul lato orientale e la caratteristica Porta Grossetana sul lato occidentale, di epoca cinquecentesca. Questi interventi rientrano nella fase di riqualificazione rinascimentale della cinta: in epoca rinascimentale furono effettuati numerosi interventi di riqualificazione, tra i quali l'aggiunta di una torre di avvistamento e la ricostruzione della porta di accesso al borgo.

Il castello di Montorgiali

Nella frazione di Montorgiali, parte del comune di Scansano, si trova un'altra fortificazione di origine medievale. La fortificazione sorse nel corso del XII secolo come possedimento di una famiglia locale, i conti di Montorgiali, vassalla del ramo di Santa Fiora della famiglia degli Aldobrandeschi. La prima menzione documentata risale al XII secolo: il primo riferimento al castello e alla corte di cui si ha traccia è una bolla del papa Clemente III risalente al 1188, indirizzata al vescovo di Grosseto.

Le vicende successive del castello seguirono quelle del territorio circostante: il complesso fu di proprietà privata fino alla seconda metà del Trecento, quando entrò a far parte della Repubblica di Siena, seguendo le sorti dei vicini castelli, fino a quando, il 31 dicembre 1378, anche il castello fu definitivamente venduto alla repubblica di Siena. Il dominio senese terminò a metà Cinquecento quando, a seguito della definitiva caduta della Repubblica, fu annesso al Granducato di Toscana.

Sul piano architettonico, il castello di Montorgiali si trova in posizione dominante rispetto all'intero abitato, sulla destra rispetto alla chiesa di San Biagio. Sopra una delle porte d'accesso è ancora visibile lo stemma senese, mentre, come per il Castello di Montepò, oggi il Castello di Montorgiali, riqualificato come immobile storico residenziale, è di proprietà privata.

Informazioni pratiche

Tutte le strutture descritte sono visitabili esclusivamente dall'esterno, trattandosi di proprietà private o di edifici inglobati nel tessuto abitativo dei rispettivi borghi. Il Castello di Montepò si raggiunge dalla strada omonima, a nord del capoluogo; le mura e la torre di avvistamento si trovano nel centro storico di Scansano; il castello di Montorgiali è visibile percorrendo l'abitato dell'omonima frazione, lungo la strada che costeggia la chiesa di San Biagio.

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