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Balneari, Giani e Marras chiedono al Governo regole certe prima delle gare

Il presidente Giani e l'assessore Marras chiedono criteri nazionali omogenei su bando tipo e "scarsità della risorsa spiaggia" prima delle gare sulle concessioni.

Grosseto, la sala del consiglio comunale
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Regione Toscana chiede al Governo regole chiare e condivise prima delle gare sulle concessioni balneari
  • Due le criticità: il bando tipo del Mit e la valutazione della scarsità della risorsa spiaggia
  • A Grosseto il percorso verso le gare è già avviato: il 2 ottobre l'assessore Ceccherini ha incontrato le categorie
  • La bozza del bando tipo prevede concessioni da 5 a 20 anni e gare entro il 30 giugno 2027

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l'assessore a economia, turismo e agricoltura, Leonardo Marras, chiedono al Governo di fissare regole chiare e condivise a livello nazionale prima dell'avvio delle gare per le concessioni balneari. La richiesta arriva dopo un confronto che lo stesso Marras ha avuto con Comuni e associazioni di categoria della Toscana.

Le due criticità

Secondo quanto riferiscono Giani e Marras, due sono i nodi principali: il bando tipo elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la valutazione della cosiddetta "scarsità della risorsa spiaggia", cioè la disponibilità di aree demaniali destinabili alle concessioni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato il confronto con gli enti territoriali della Conferenza Unificata sul bando-tipo nazionale per l'assegnazione delle concessioni balneari, che punta a semplificare e rendere trasparenti le procedure. La bozza, presentata nei giorni scorsi, dovrà individuare la durata della concessione entro il limite minimo di cinque anni e massimo di venti e, secondo le ultime indicazioni, prevede l'avvio delle procedure di affidamento almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli e comunque entro il 30 giugno 2027.

Per Giani e Marras resta però il rischio che il documento, se privo di valore cogente, non offra uno strumento sufficientemente solido ai Comuni. Sulla scarsità della risorsa, i due sottolineano che la Toscana ha già trasmesso i dati richiesti al tavolo tecnico nazionale, ma mancano criteri generali omogenei validi per tutto il Paese, con il rischio di nuove verifiche che potrebbero paralizzare le procedure già avviate dagli enti locali.

La situazione a Grosseto

Il tema riguarda da vicino la costa grossetana, dove il percorso verso le gare è già in corso. Il Comune di Grosseto ha approvato le linee di indirizzo per l'affidamento delle concessioni di Marina di Grosseto e Principina a Mare, dopo la sentenza del Tar Toscana del 4 maggio scorso che aveva annullato le proroghe decise dalla giunta nel 2023 a seguito di un ricorso dell'Antitrust. Proprio venerdì 2 ottobre l'assessore al Demanio marittimo, Bruno Ceccherini, ha incontrato nella sala del Consiglio comunale i rappresentanti delle associazioni di categoria per illustrare tempi e percorso in vista della pubblicazione dei bandi, attesa con il nuovo anno.

Giani e Marras fanno sapere che la Regione lavora con i Comuni per garantire uniformità di comportamenti nelle procedure, lasciando a ciascun ente la possibilità di personalizzare il proprio bando in base alle specificità del territorio, all'interno di condizioni omogenee a livello regionale.

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