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L'Amiata a Terra Madre: castagne, olivi secolari e cooperative di comunità

A Torino tre progetti dell'Amiata e della Maremma interna raccontano come cibo e comunità possano contrastare lo spopolamento delle aree montane.

L'Amiata a Terra Madre: castagne, olivi secolari e cooperative di comunità
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Tre appuntamenti su Amiata e Maremma interna nello stand di Slow Food Toscana a Terra Madre Torino
  • Presentati la Castagna del Monte Amiata Igp, il progetto 'Adotta un Olivone' a Semproniano e l'osteria Maccalè di San Giovanni delle Contee
  • Terra Madre Salone del Gusto 2026 si è svolto a Torino dal 24 al 27 settembre per i 40 anni di Slow Food Italia
  • Al centro il tema di come rendere produttivo e abitato il paesaggio delle aree interne

A Torino, nell'ambito di Terra Madre Salone del Gusto 2026, tre appuntamenti hanno portato al centro del dibattito nazionale l'esperienza dell'Amiata e della Maremma interna nella lotta allo spopolamento delle aree montane. Gli incontri, ospitati nello stand di Slow Food Toscana insieme a Vetrina Toscana, hanno raccontato la castanicoltura amiatina, il recupero degli olivi secolari di Semproniano e la cooperativa di comunità di San Giovanni delle Contee, frazione di Sorano.

Terra Madre Salone del Gusto, organizzata da Città di Torino, Regione Piemonte e Slow Food, si è tenuta dal 24 al 27 settembre e nel 2026 coincide con i 40 anni di Slow Food Italia, con la biodiversità come tema centrale della sedicesima edizione.

La castagna come motore di sviluppo

L'incontro dedicato alla Castagna del Monte Amiata Igp ha messo in luce la necessità di superare la sola produzione di castagne fresche e farina, puntando su trasformazione e diversificazione. Francesca Gioacchini ha presentato l'esperienza della Castagna Leopoldina di Sorano, mentre Roberto Ulivieri, presidente dell'Associazione Castagna del Monte Amiata Igp, ha illustrato le potenzialità del castaneoturismo e del riuso degli scarti, dai ricci di castagna reimpiegati per bioplastiche fino alle creme di bellezza.

Gli olivi secolari di Semproniano

Il progetto "Adotta un Olivone", promosso da Slow Food Grosseto, punta al recupero degli olivi monumentali di Semproniano, considerati testimonianze della cultura agricola maremmana oltre che elementi del paesaggio. All'incontro sono intervenuti Francesco Monzeglio dell'Aps La Piazzoletta e l'agronomo Lamberto Tosi.

L'osteria Maccalè e la cooperativa di comunità

A San Giovanni delle Contee la cooperativa di comunità gestisce l'osteria Maccalè, che unisce ristorazione, socialità e servizi come la spesa a domicilio e la consegna dei medicinali. La presidente Tiziana Peruzzi ha raccontato come la nascita del ristorante abbia generato nuove attività in paese, recuperando ricette tradizionali tra cui i ceciarelli, pasta fresca tipica servita in zuppa di fagioli.

A chiudere il quadro degli interventi toscani anche la Cantina del Rospo, presentata da Tommaso Ciuffoletti. Per Massimo Rovai, presidente di Slow Food Toscana, il cibo può diventare "uno strumento di politica territoriale", a condizione che vi siano persone disposte a restare e ad assumersi responsabilità sul territorio.

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