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Salute mentale, in Toscana quasi 97mila minorenni seguiti dalle Asl

Nella Giornata mondiale della salute mentale, dati regionali e il commento del Garante per la disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani.

Portici di piazza Dante, Grosseto
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il Garante per la disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, sollecita servizi più forti e una rete tra istituzioni e associazioni

GROSSETO – In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre, la Regione Toscana ha diffuso i dati sull'accesso ai servizi di salute mentale delle Asl, mentre a Grosseto il Garante comunale per la disabilità, Diego Montani, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di rafforzare i servizi dedicati alle persone fragili.

Secondo i dati regionali, sono oltre 261 mila al momento le persone in Toscana che hanno svolto almeno una visita presso i dipartimenti di salute mentale delle Asl, sette ogni mille abitanti. Di questi 96.889, poco più di un terzo, sono bambini e adolescenti, con motivi che vanno dai disturbi generici a quelli alimentari, dallo spettro autistico a disturbi dell'apprendimento o del linguaggio.

Commentando i numeri, l'assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni, ha dichiarato: "la salute mentale non deve essere posta al centro dell'agenda pubblica solo quando diventa emergenza. Occorre intervenire prima, accompagnando le persone lungo tutto il corso della vita". Tra le priorità indicate dall'assessora, rafforzare prevenzione e intercettazione precoce, dedicare attenzione al disagio dei giovani e degli adolescenti, garantire continuità tra i servizi e integrare sanitario e sociale. La Regione sottolinea inoltre che la Toscana è una delle poche regioni dotata di un sistema informativo unico regionale sul territorio, che include anche la salute mentale ed è stato potenziato con i fondi Pnrr, con l'obiettivo di affinare ulteriormente lo strumento attraverso un cruscotto dedicato all'emergenza psicopatologica in età evolutiva.

A livello locale, il Garante per la disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di tutelare le persone con fragilità, dichiarando: "Non possiamo permettere che la fragilità diventi una condanna alla solitudine. Dietro ogni persona ci sono diritti, aspettative, famiglie e un bisogno concreto di essere ascoltati e accompagnati". Montani ha anche ringraziato le associazioni che operano nel mondo della disabilità, chiedendo che siano coinvolte nelle scelte e non lasciate a "supplire alle carenze dei servizi". Il Garante ha posto l'accento in particolare sul passaggio dalla fine della scuola all'inserimento lavorativo, definendolo una fase delicata in cui il rischio di isolamento è concreto, e ha concluso: "Una società si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno, soprattutto chi ha più bisogno di sostegno".

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