Rsa San Giovanni a rischio chiusura, la Uil propone un'azienda speciale
Il sindacato sostiene la sindaca di Scansano contro l'ipotesi di chiusura della Rsa e chiede una mozione in Consiglio comunale.

- La Uil Fp Area Vasta Toscana Sud Est appoggia la sindaca Ginesi nel contrastare la chiusura della Rsa San Giovanni
- Il sindacato critica il metodo: decisioni prese senza coinvolgere Comune e parti sociali
- Proposta di costituire un'Azienda speciale o Fondazione comunale, sul modello di Carrara
- Attesa l'indizione del Consiglio comunale per una mozione contro l'affidamento a privati
Scansano. Anche la Uil Fp Area Vasta Toscana Sud Est entra nella vicenda della Rsa San Giovanni di Scansano, la cui chiusura è stata paventata nelle scorse settimane dagli atti del Coeso Società della Salute. In una nota, il sindacato esprime pieno sostegno alla sindaca Maria Bice Ginesi, che nei giorni scorsi aveva votato contro il bilancio consuntivo del Coeso proprio in segno di protesta per non essere stata coinvolta preventivamente nella discussione sul futuro della struttura.
La Uil Fp individua due criticità. La prima riguarda il metodo: «Concordiamo con il sindaco la netta contrarietà alla chiusura dell'Rsa San Giovanni di Scansano e anche in questo caso si rilevano due criticità evidenti», scrive il sindacato, chiedendosi come sia possibile che un primo cittadino venga a conoscenza della chiusura di una Rsa sul proprio territorio senza poter intervenire su scelte di tale impatto per lavoro e servizi. La seconda criticità, secondo la Uil, riguarda il rischio di un progressivo disimpegno del sistema pubblico dai servizi essenziali, con il ricorso ad affidamenti esterni che scavalcherebbero le istituzioni locali e creerebbero precarietà. Il sindacato lamenta inoltre che anche le organizzazioni sindacali vengano tenute fuori dal confronto, trovandosi di fronte a decisioni già definite.
Per la Uil Fp la strada da percorrere è quella di avviare lo studio per la costituzione di un'Azienda speciale comunale o di una Fondazione, sul modello già adottato per la Rsa Regina Elena di Carrara, gestita da un ente strumentale del Comune dal 2015. Il sindacato annuncia di attendere l'indizione del Consiglio comunale, nel quale auspica venga presentata una mozione per scongiurare l'affidamento della struttura a soggetti privati.
La Rsa San Giovanni vive da anni una situazione di difficoltà. Nei giorni scorsi la sindaca Ginesi aveva chiesto l'apertura di un tavolo di confronto con Comune, Coeso, Asl Toscana sud est e Regione Toscana, e annunciato la convocazione di un Consiglio comunale aperto al Teatro Castagnoli di Scansano, a cui saranno invitati i vertici di Asl e Coeso. La Uil Fp conferma la propria disponibilità a restare al fianco della comunità di Scansano e dei lavoratori della struttura, sostenendo le iniziative che l'amministrazione comunale metterà in campo nelle prossime settimane.









