Manciano, paziente attende un anno per una Moc: a Siena macchinario guasto
Il consigliere regionale Minucci (FdI) presenta un'interrogazione alla Regione dopo il caso di una paziente di Manciano costretta a un nuovo anno di attesa.

- Il consigliere regionale Luca Minucci (FdI) ha presentato un'interrogazione a Giani e all'assessora Monni
Una paziente residente a Manciano ha atteso oltre un anno per sottoporsi a un esame diagnostico, per poi scoprire, una volta raggiunto l'ospedale di Siena, che il macchinario necessario era guasto. È quanto denuncia il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca Minucci, che ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all'assessora alla sanità Monia Monni, chiedendo chiarimenti sui tempi di attesa e sui disservizi della diagnostica strumentale in provincia di Grosseto.
Il viaggio a vuoto fino a Siena
La donna doveva sottoporsi a una Moc, la mineralometria ossea computerizzata, l'esame utilizzato per misurare la densità minerale delle ossa. Secondo quanto riferito da Minucci, la donna aveva regolarmente prenotato la prestazione e, dopo oltre un anno di attesa, aveva raggiunto l'ospedale di Siena. Soltanto al momento dell'appuntamento, però, sarebbe stata informata del guasto improvviso dell'apparecchiatura.
Il consigliere regionale riporta le parole della paziente attraverso la propria interrogazione: «Oltre al disagio causato dal viaggio a vuoto, alla signora non è stata garantita una riprogrammazione in tempi congrui, ma un differimento della prestazione di un ulteriore anno, portando i tempi d'attesa complessivi a livelli insostenibili», afferma Minucci. Secondo l'esponente di FdI, la vicenda solleva interrogativi non solo sulle liste d'attesa, ma anche sulla comunicazione ai pazienti e sulla gestione dei guasti alle apparecchiature sanitarie.
Non un caso isolato, secondo Minucci
Il consigliere regionale sostiene di aver ricevuto numerose altre segnalazioni analoghe. «Ho ricevuto tante segnalazioni da parte di pazienti per i continui disservizi e rinvii delle prestazioni di diagnostica strumentale in provincia di Grosseto – dice – Per questo ho deciso di presentare un'interrogazione alla Regione Toscana, chiedendo quali procedure vengano adottate quando un esame viene annullato a causa di un guasto tecnico».
Nell'interrogazione Minucci chiede inoltre come vengano tutelati i pazienti, affinché non debbano affrontare viaggi inutili o essere reinseriti in fondo alle liste d'attesa, e quali iniziative la Regione intenda attivare per recuperare le prestazioni rinviate nelle zone periferiche della provincia. «Vogliamo sapere quali azioni urgenti la Regione intende attivare per garantire il recupero immediato delle prestazioni rinviate a causa di disservizi dell'amministrazione sanitaria, garantendo così un'adeguata copertura assistenziale anche nelle zone periferiche della Maremma», conclude il consigliere regionale.
Al momento non risulta una risposta della Regione Toscana all'interrogazione presentata.




