Manciano oltre Saturnia: centro storico, Montemerano e le altre frazioni
Guida al capoluogo delle Colline del Fiora e alle sue frazioni: rocca aldobrandesca, Montemerano a forma di cuore, Marsiliana etrusca e Poggio Murella.

- Poggio Murella custodisce il Castellum Aquarum
- cisterna romana per l'approvvigionamento idrico
Quando si parla di Manciano, il pensiero corre quasi sempre alle terme di Saturnia. Ma il territorio comunale, uno dei più estesi della provincia di Grosseto, custodisce un capoluogo e frazioni che meritano una visita a sé, lontano dalle acque termali e dalle folle che le circondano.
Il centro storico di Manciano
Il cuore del paese è il Cassero, edificio di origine aldobrandesca oggi sede del Comune. Al centro del paese si erge il Cassero, un possente edificio del XII secolo, che sin dai tempi del Granducato è stato la sede del palazzo comunale, e le sue sale costituiscono un museo spontaneo, con una carrellata di storia e di arte, mentre la torre, anche se ricostruita, è da raggiungere per il panorama che offre. Dalla torre, come segnala l'Associazione Città dell'Olio, si gode di un panorama mozzafiato sulla Maremma tosco-laziale e sulle isole dell'Arcipelago Toscano, con una vista che, nei giorni particolarmente chiari, arriva fino alla Corsica.
Poco distante si trova il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora, allestito nel Palazzo Nardelli: è un museo dove l'antico assume la forma della contemporaneità, rivelandosi con mezzi attuali e interattivi, attraverso ricostruzioni tridimensionali e realtà aumentata. Da vedere anche la chiesa di San Leonardo e la fontana di piazza Garibaldi, oltre alle antiche mura e torri di guardia che un tempo difendevano l'abitato.
Montemerano, il borgo a forma di cuore
A pochi chilometri dal capoluogo sorge Montemerano, inserito tra I Borghi più belli d'Italia. Il centro storico, tra i meglio conservati della Maremma, è protetto da tre cinte murarie: secondo la guida dei Borghi più Belli, Montemerano ha 3 cinte di mura: la prima proteggeva il castello, la seconda la Rocca degli Aldobrandeschi, la terza incluse la chiesa di San Giorgio.
Il cuore del paese è Piazza del Castello, sulla cui destra troviamo "il Palazzo", edificio imponente sormontato dalla torre quadrangolare del cassero senese. La Chiesa di San Giorgio, di origini trecentesche, custodisce opere di pregio: tra queste la celebre Madonna della Gattaiola, così chiamata per il foro circolare praticato nella tavola dipinta che, secondo la leggenda, serviva a far passare i gatti da una parte all'altra. Merita una sosta anche la Pieve di San Lorenzo, tra gli edifici più antichi del borgo, con la sua torre pendente.
Il borgo vive anche di appuntamenti stagionali organizzati dalla Pro Loco di Montemerano: la festa del patrono di San Giorgio intorno al 23 aprile, momento di festa e aggregazione che coinvolge l'intera comunità, e la suggestiva festa delle streghe.
Marsiliana, l'antica città etrusca
Verso sud, nella piana dell'Albegna, si trova Marsiliana, frazione dalla storia molto più antica di quanto l'aspetto attuale lasci immaginare. Il sito, secondo il Comune di Manciano, fu probabilmente la Caletra (Terra bella) degli Etruschi; la sua importanza è testimoniata dalla vasta necropoli con ricco corredo del periodo orientalizzante, la notissima Fibula Corsini, il pettine d'avorio e la lavagnetta eburnea con inciso l'alfabeto etrusco.
L'abitato moderno convive con il castello: la Marsiliana attuale si divide in due distinti organismi edilizi, il castello e i fabbricati rurali del XVIII secolo e il borgo di servizio del XX secolo; il castello, nominato fin dal 1161, venne distrutto nel 1384 e nel corso del XVI secolo divenne fattoria fortificata, assumendo poi l'aspetto attuale. All'interno della tenuta è visitabile il Museo della Fattoria, con strumenti e arredi che raccontano la vita agricola ottocentesca.
Poggio Murella e le altre frazioni
Più a nord, Poggio Murella conserva importanti tracce romane. La più nota è il Castellum Aquarum, grande cisterna a forma rettangolare con l'interno suddiviso in dieci navate con volte a botte e rivestito all'esterno in opus reticulatum a tasselli bicromi, usata in antichità per l'approvvigionamento idrico.
Il territorio comunale comprende inoltre le frazioni di Poggio Capanne e San Martino sul Fiora, dove si trova la necropoli del Puntone: sito frequentato dal VII sino al V secolo a.C., è composto da una cinquantina di tombe a camera e da un piccolo numero di tombe a fossa. Tra Sovana, San Martino sul Fiora e Saturnia corre inoltre una rete di itinerari segnalati che permette di scoprire a piedi il basolato dell'antica via Clodia, in corrispondenza di Porta Romana a Saturnia.
Informazioni pratiche
Il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora si trova nel centro storico di Manciano, al numero 5 di via Corsini. Per orari di apertura di musei e castelli, oltre che per il calendario degli eventi a Montemerano, conviene rivolgersi alla Pro Loco locale o consultare il sito del Comune di Manciano, che aggiorna periodicamente le informazioni su aperture e manifestazioni nelle frazioni.




