IN DIRETTAAggiornato alle 07:53 · 19 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Ambiente

Foliage d'autunno in Maremma: i boschi e i sentieri più belli da vedere ora

Dalle faggete del Monte Amiata alla Riserva del Monte Labbro fino alla Val di Farma: dove vedere i colori dell'autunno in provincia di Grosseto.

Monte Labbro
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • Sul Monte Amiata il foliage va da fine settembre a metà novembre, tra faggete d'alta quota e castagneti
  • La Riserva del Monte Labbro ad Arcidosso offre sentieri di diversa difficoltà e un punto panoramico a 360 gradi
  • La Riserva Naturale Farma, tra Roccastrada e Monticiano, si estende su circa 1000 ettari di boschi lungo il torrente

Con l'arrivo di ottobre i boschi della provincia di Grosseto iniziano a tingersi dei colori tipici dell'autunno. Tre le mete più indicate per il foliage in Maremma: le faggete del Monte Amiata, la Riserva Naturale del Monte Labbro e la Riserva Naturale Farma, tra Roccastrada e il Senese.

Monte Amiata: faggete e castagneti

Secondo il portale ufficiale della Regione Toscana Intoscana, sul Monte Amiata, l'antico vulcano che domina la Maremma, il foliage colora i castagneti secolari e le faggete, creando un tappeto di foglie rosse su cui camminare. Il periodo più indicato, secondo lo stesso portale, è compreso tra fine settembre e novembre. Sul versante grossetano del massiccio, i punti di partenza più comodi per le passeggiate sono i centri di Arcidosso, Castel del Piano e Santa Fiora. Secondo Visit Tuscany, portale ufficiale di promozione turistica della Regione, altri punti privilegiati sono il Monte Labbro, con il suo panorama a 360 gradi sulle campagne amiatine, e la Conca d'Oro, la vallata tra Montegiovi, Seggiano e il versante occidentale della montagna, che in autunno si veste di riflessi dorati.

Riserva Naturale del Monte Labbro

Nel comune di Arcidosso si trova la Riserva Naturale del Monte Labbro, raggiungibile dal Parco Faunistico in località Podere dei Nobili. Come spiega il sito del Comune di Arcidosso, per i più "rilassati" il Monte Labbro si può raggiungere con soli quindici minuti a piedi, partendo da uno spiazzo in fondo alla strada sterrata dove è possibile parcheggiare, mentre per i più sportivi vi sono sentieri percorribili a piedi e in bici con lunghezze e difficoltà variabili. Secondo il sito della Pro Loco di Roccalbegna, la riserva è la vetta più riconoscibile e panoramica tra quelle a sud dell'Amiata ed è protetta da una Riserva Naturale Regionale estesa su 630 ettari, oggi al centro di un programma LIFE finanziato dall'Unione Europea. Sulla cima sorge la Torre di David, legata alla figura di David Lazzaretti. Tra i percorsi segnalati, un anello panoramico intorno ad Arcidosso misura 6,9 km, con difficoltà media, 234 metri di dislivello e circa due ore e venti di cammino.

Riserva Naturale Farma, tra Roccastrada e il Senese

Al confine nord-orientale della provincia si trova la Riserva Naturale Farma, tra i comuni di Roccastrada e Monticiano (Siena). Secondo il consorzio turistico Terre di Siena, l'area protetta copre una superficie di circa 1000 ettari e comprende la valle del torrente Farma e la valle del Fosso Lanzo, caratterizzata da boschi di querce e castagni, prati verdi e corsi d'acqua cristallini, con una storia di area protetta che risale al 1978. Il punto di accesso più noto è il Castello di Belagaio, centro visita della riserva. Tra i percorsi più frequentati, un anello di circa 10 km lungo il torrente richiede all'incirca tre ore di cammino con difficoltà moderata.

Informazioni pratiche

Per i sentieri del Parco Faunistico e della Riserva del Monte Labbro è possibile consultare il sito ufficiale del parco, che segnala percorsi di diverso grado di difficoltà. Per la Riserva Farma il punto di riferimento è il Castello di Belagaio, a Roccastrada. Prima di ogni escursione è consigliabile verificare lo stato dei sentieri, soggetti a variazioni stagionali.

Leggi anche