Riserva Naturale del Monte Labbro ad Arcidosso: sentieri, panorami e la storia dei Giurisdavidici
Guida alla Riserva Naturale del Monte Labbro ad Arcidosso: sentieri, Torre Giurisdavidica e panorami su Amiata e Maremma.

- Sentieri collegano Arcidosso a Santa Fiora
- Castel del Piano
- Seggiano
- Castell'Azzara e Roccalbegna
La Riserva Naturale del Monte Labbro si trova nel comune di Arcidosso, sul versante sud-ovest del Monte Amiata, ed è una meta per chi cerca un'escursione tra natura, storia e panorami sulla Maremma. La montagna, con la sua vetta calcarea spoglia che contrasta con il vicino cono vulcanico amiatino, ospita i ruderi di un antico eremo legato alla figura di Davide Lazzaretti.
L'area protetta e i sentieri
Secondo quanto riportato da Wikipedia, l'area della riserva naturale, di 616 ettari, comprende al suo interno sia il parco faunistico del Monte Amiata, che la vetta del monte Labbro, alta 1.193 metri, con la torre Giurisdavidica, legata alla memoria storica di Davide Lazzaretti. Altre fonti indicano un'estensione leggermente diversa: secondo Visit Tuscany la riserva naturale si estende per oltre 650 ettari nel comune di Arcidosso, tra il torrente Zancona e il suo affluente di sinistra fosso Onazio, a nord, e il fiume Albegna, a sud.
Il Comune di Arcidosso spiega che in fondo alla strada sterrata che arriva da Arcidosso è situato uno spiazzo dove è possibile parcheggiare il proprio mezzo per poi proseguire a piedi tramite un lieve sentiero di montagna, con sentieri percorribili a piedi e in bici con lunghezze e difficoltà variabili. Wikipedia segnala inoltre che si accede alla riserva dalla frazione di Zancona. Una rete sentieristica, valorizzata dal Comune, collega Arcidosso alle sue frazioni: l'obiettivo primario era quello di ripristinare le vecchie vie sentieristiche collegando Arcidosso alle sue frazioni e ai paesi circostanti, come Santa Fiora, Castel del Piano, Seggiano, Castell'Azzara, Roccalbegna, e all'anello del Monte Amiata, attraverso i percorsi della Rete Escursionisti Toscana.
La Torre Giurisdavidica e la storia di Davide Lazzaretti
Sulla cima del monte sorgono i resti degli edifici fatti costruire dal predicatore ottocentesco Davide Lazzaretti, fondatore del movimento religioso giurisdavidico. Secondo un sito dedicato alla storia locale, restano le rovine degli edifici innalzati tra il 1869 ed il 1875, in particolare la torre a pianta circolare sotto la quale sorge un altare in cui i proseliti pregavano, l'eremo e la chiesa. La stessa fonte precisa che la torre venne consolidata e messa in sicurezza nel 1995, per poi essere restaurata negli anni tra il 2003 e il 2004.
Lazzaretti, nato ad Arcidosso, morì il 18 agosto 1878: come ricorda un approfondimento sulla vicenda, David Lazzaretti muore ad Arcidosso il 18 agosto 1878, insieme a tre o quattro contadini, che lo hanno seguito in una processione pacifica e variopinta per la presenza di labari, di tuniche, indumenti colorati e di contrassegni sacri.
Panorami e natura
Il paesaggio della vetta è particolarmente suggestivo: il paesaggio della riserva è particolarmente suggestivo, in quanto contrastante con quello del vicino cono vulcanico del monte Amiata; la cima del monte Labbro, costituita da rocce calcaree bianche, fratturate ed in gran parte spoglie, è circondata da un mosaico di pascoli, siepi e campi coltivati. Da qui, nelle giornate più limpide, la vista arriva fino al mare, come indicato in una descrizione del Parco Faunistico: il sentiero più lungo permette di arrivare sino alla cima del monte Labro, che possiede degli aspetti paesaggistici unici nonché la possibilità di scorgere il mare durante le giornate terse.
Informazioni pratiche
All'interno della riserva si trova anche il Parco Faunistico del Monte Amiata, raggiungibile tramite sentieri dal Merigar. Per orari, prenotazioni e informazioni aggiornate su accessi e percorsi si consiglia di consultare il sito del Comune di Arcidosso o contattare il centro visite della riserva, i cui recapiti sono riportati sui canali ufficiali dell'ente.




