Rsa San Giovanni di Scansano, la Cisl chiede garanzie per dipendenti e ospiti
Il segretario Cisl Gobbi chiede chiarezza al Coeso su tempi e modalità della possibile chiusura della struttura, a tutela di lavoratori e anziani.

- Cisl, Fisascat e Fnp Grosseto intervengono sul caso Rsa San Giovanni di Scansano
- Simone Gobbi ha partecipato all'assemblea pubblica dell'8 ottobre a Scansano
- Il sindacato chiede un tavolo di confronto con Coeso, cooperativa gestrice e futura Rsa privata
- Critica la mancata utilizzazione dei fondi Pnrr per ristrutturare la struttura
SCANSANO – La Cisl di Grosseto, insieme a Fisascat e Federazione Pensionati, interviene sulla possibile chiusura della Rsa "San Giovanni" di Scansano, chiedendo garanzie occupazionali per i lavoratori e continuità assistenziale per gli anziani ospiti.
Simone Gobbi, segretario generale della Cisl, ha partecipato giovedì 8 ottobre all'assemblea pubblica che si è tenuta a Scansano sul tema. Gobbi ha ribadito la vicinanza dell'organizzazione sindacale ai lavoratori della struttura, che in questa fase sono preoccupati su garanzie occupazionali e contrattuali, oltre che ai residenti e alle loro famiglie.
Secondo il sindacato, la chiusura della Rsa sarebbe un errore sotto più punti di vista: l'Azienda sanitaria avrebbe potuto investire negli anni per migliorare le condizioni della struttura, ricorrendo ad esempio ai fondi del Pnrr, ma questo non è stato fatto. Gobbi ha sottolineato come si discuta spesso della carenza di posti nelle Rsa, mentre si rischia di perdere una struttura ritenuta fondamentale per l'intera provincia.
Se la chiusura, spesso attribuita alle condizioni dell'edificio, non potesse essere evitata, la Cisl chiede comunque maggiore chiarezza da parte del Coeso Società della Salute sui tempi, sui dati che hanno portato a questa scelta e sulle modalità.
Il sindacato chiede inoltre di aprire un confronto con il Coeso, con l'attuale cooperativa che gestisce la struttura e in futuro con il soggetto che gestirà la nuova Rsa privata di prossima apertura a Scansano, che dovrebbe accogliere gli ospiti dell'attuale struttura in caso di chiusura. Secondo Gobbi, un tavolo di confronto potrebbe fornire le indicazioni e le garanzie per utenti e lavoratori che al momento mancano.
Cisl, Fisascat e Fnp Grosseto hanno confermato la propria disponibilità a valutare i diversi aspetti della vicenda, dichiarandosi pronte a fare la propria parte per tutelare l'occupazione e la qualità dei servizi sanitari e sociali garantiti ai cittadini.
La vicenda riguarda una struttura che, secondo quanto emerso dall'assemblea pubblica, potrebbe chiudere a causa delle condizioni dell'edificio, con un possibile trasferimento degli attuali ospiti verso la nuova Rsa privata in fase di apertura nel territorio comunale.




