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Rsa di Scansano, la minoranza convoca un incontro pubblico sulla chiusura

I consiglieri di minoranza Chelli, Marchi e Tenerini organizzano un'assemblea giovedì 8 ottobre per discutere del futuro della Rsa San Giovanni.

Rsa di Scansano, la minoranza convoca un incontro pubblico sulla chiusura
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Incontro pubblico giovedì 8 ottobre alle 18 al ristorante Rifrullino di Scansano
  • Promosso dai consiglieri di minoranza Claudio Chelli, Francesco Marchi e Gian Carlo Tenerini
  • Attesi il senatore Roberto Berardi, il consigliere regionale Luca Minucci, la sindaca Maria Bice Ginesi e l'assessore Matteo Ceriola
  • La vicenda nasce dalla delibera della Giunta del Coeso Società della Salute sulla possibile chiusura della struttura

SCANSANO – Un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per discutere del futuro della Rsa San Giovanni di Scansano, la cui chiusura è stata messa nero su bianco negli atti della Giunta del Coeso Società della Salute. L'appuntamento, promosso dai consiglieri di minoranza del Comune Claudio Chelli, Francesco Marchi e Gian Carlo Tenerini, è fissato per giovedì 8 ottobre alle 18 al ristorante Rifrullino, in via Marconi.

Alla riunione, secondo quanto annunciato dai tre consiglieri, parteciperanno il senatore Roberto Berardi, il consigliere regionale Luca Minucci, la sindaca di Scansano Maria Bice Ginesi e l'assessore alla Sanità Matteo Ceriola.

Chelli, Marchi e Tenerini definiscono la prospettiva di chiusura "inconcepibile", ricordando che la maggior parte degli ospiti della struttura proviene da Scansano e vi si è ormai ambientata. I tre consiglieri collegano la vicenda a un quadro più ampio di difficoltà del territorio, segnalando la riduzione degli sportelli bancari, le difficoltà del turismo e del comparto del Morellino, e il rischio che alla crisi economica si sommi un impoverimento sociale legato alla perdita del servizio.

Nel mirino dei promotori anche la gestione dell'immobile, di proprietà dell'Asl, che ospiterebbe da almeno dieci anni pochi investimenti. I consiglieri sollevano dubbi sul progetto di trasferimento degli ospiti verso una nuova Rsa privata in costruzione a Scansano, con cui il Coeso ha stipulato una convenzione, e si interrogano sul destino dell'edificio una volta chiusa la residenza, temendo che possa restare in gran parte inutilizzato nel cuore del paese.

La vicenda era già emersa nelle scorse settimane, quando la sindaca Ginesi aveva espresso voto contrario al bilancio consuntivo del Coeso, dichiarando di aver appreso della possibile chiusura solo dagli atti dell'ente, senza un previo confronto con il Comune. Sulla stessa linea si erano espressi anche il Pci provinciale e il sindacato Uil Fp, che aveva proposto di valutare la costituzione di un'Azienda speciale comunale o di una Fondazione per gestire la struttura.

L'incontro dell'8 ottobre si aggiunge quindi al percorso di confronto istituzionale già avviato, con l'obiettivo dichiarato dai promotori di sensibilizzare la cittadinanza e di cercare una soluzione alternativa alla chiusura della Rsa.

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