Povertà a Grosseto, il Pd propone una cabina di regia permanente
Il Pd di Grosseto propone un coordinamento stabile tra Comune, Coeso, Caritas e Terzo settore per superare la logica dei tavoli d'emergenza.

- Il Pd Grosseto propone una cabina di regia permanente contro povertà e vulnerabilità sociale
- La proposta arriva da Carla Guida, responsabile politiche sociali e contrasto alle povertà del partito
- Nel solo mese di agosto i volontari di 'Abitare la notte' hanno distribuito 1.422 pasti
- La cabina di regia dovrebbe riferire periodicamente in Consiglio comunale
Il Partito Democratico di Grosseto propone l'istituzione di una cabina di regia permanente contro la povertà e la vulnerabilità sociale, per superare il modello dei tavoli convocati solo in occasione delle emergenze. La proposta è stata avanzata in un comunicato da Carla Guida, responsabile di politiche sociali e contrasto alle povertà del Pd grossetano.
La rete esistente e i suoi limiti
Secondo quanto dichiarato da Guida, a Grosseto esiste una rete importante di soggetti che si occupano ogni giorno di povertà, marginalità e fragilità sociale, composta da Comune, Coeso-Società della Salute, Caritas, Diocesi, parrocchie, empori solidali, associazioni, cooperative e Terzo settore, definita "una rete preziosa, fatta di competenze, professionalità e volontariato, che garantisce servizi fondamentali alla comunità". Come esempio dell'attività svolta sul territorio, la responsabile Pd cita i volontari di "Abitare la notte", che nel solo mese di agosto hanno distribuito 1.422 pasti. Il progetto, promosso dalla Caritas diocesana e attivo dal 2023, coinvolge complessivamente nove associazioni cittadine e nei primi cinque mesi del 2026 aveva già distribuito oltre 4.100 pasti, un dato vicino a quello registrato nell'intero 2024.
Il problema, secondo il Pd, è il metodo di lavoro: oggi il confronto tra i diversi soggetti avverrebbe soprattutto quando emerge un'emergenza specifica, come il freddo o la chiusura di un dormitorio, con il Comune che convoca gli operatori attorno a un tavolo. Un meccanismo giudicato utile ma non sufficiente per affrontare un fenomeno complesso come la povertà.
La proposta
Il Pd propone quindi una cabina di regia permanente, definita non come un nuovo ufficio né un doppione del Coeso, ma come un punto di coordinamento stabile all'interno dell'amministrazione comunale. La struttura dovrebbe riunirsi con un calendario definito, avere una responsabilità politica chiara e riferire periodicamente in Consiglio comunale sui risultati raggiunti e sui bisogni ancora scoperti.
L'obiettivo indicato è evitare che una persona in difficoltà debba rivolgersi a più soggetti diversi prima di ottenere una risposta, coordinando meglio povertà alimentare, abitativa, marginalità economica e sociale, e garantendo continuità tra l'accoglienza nelle emergenze e i servizi ordinari. Significa coordinare meglio le diverse forme di intervento, dalla povertà alimentare a quella abitativa, dalla marginalità economica a quella sociale, e garantire continuità tra l'accoglienza emergenziale e i servizi ordinari. Il comunicato si chiude con un appello a passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione stabile per tutta la comunità.




