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Nuova scuola a Valpiana, il Pci propone il riuso della vecchia struttura

Partiti i lavori per il nuovo polo scolastico da 2,6 milioni. Il Pci Colline Metallifere propone tre ipotesi per l'edificio di via della Cava.

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Foto Mykola Pokalyuk, edited by MenkinAlRire / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Avviato il cantiere per la nuova scuola di Valpiana, frazione di Massa Marittima
  • Opera da 2,6 milioni di euro, finanziata con fondi ministeriali e mutuo comunale
  • Apertura prevista per l'anno scolastico 2028/29, capienza 60 alunni
  • Il Pci propone sportello decentrato, polo culturale o punto informativo turistico per il vecchio edificio

Massa Marittima. Sono iniziati a Valpiana i lavori per il nuovo polo scolastico della frazione, con l'installazione e la perimetrazione del cantiere. Lo rende noto la segreteria del Pci delle Colline Metallifere, che in una nota coglie l'occasione per sollecitare una riflessione sul futuro dell'edificio scolastico attualmente in uso.

L'opera, dal valore complessivo di 2,6 milioni di euro, è finanziata per quasi 2 milioni dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, mentre la parte restante sarà coperta dal Comune tramite l'accensione di un mutuo. Il nuovo plesso, da 800 metri quadrati, avrà una capienza di 60 alunni tra scuola dell'infanzia e primaria ed è stato progettato per una didattica all'aperto e sostenibile. La fine dei lavori è prevista per il 2028, con l'apertura ufficiale nell'anno scolastico 2028/29.

La proposta del Pci sul vecchio edificio

Sono iniziati i lavori per la nuova scuola di Valpiana, con l'installazione e la perimetrazione del cantiere, occasione che il partito coglie per porre la questione del riutilizzo dei locali di via della Cava n.33, attuale sede dell'infanzia e della primaria. Secondo la segreteria del Pci, "ad un nuovo assetto urbanistico che implementa un servizio essenziale, deve corrispondere una soluzione per ciò che rimane".

Il partito avanza tre ipotesi da discutere in un confronto pubblico con i residenti di Valpiana, La Pesta, Cura Nuova e delle campagne circostanti: uno sportello decentrato anagrafico e socio-sanitario per ridurre il carico di lavoro degli uffici del capoluogo; un polo culturale dedicato al percorso dell'acqua e alle Ferriere, a tutela della memoria storica del territorio; un punto informativo dedicato al turismo lento e ciclabile, in collegamento con realtà come l'Acquarium Mondo Marino di Valpiana e il lago dell'Accesa.

Il Pci segnala che parte dell'edificio presenta criticità idrogeologiche che ne limitano la piena fruibilità, ma ritiene che alcune aule potrebbero essere utilizzate da subito per ospitare i servizi proposti, in attesa di finanziamenti per un restauro completo. La nota si conclude con un appello all'amministrazione comunale affinché apra un confronto sulla valorizzazione dell'immobile, definito un patrimonio pubblico da non lasciare al degrado.

Il progetto esecutivo della nuova scuola era stato presentato ai cittadini a marzo, quando la sindaca Irene Marconi aveva sottolineato come l'intervento risponda a un'esigenza concreta della frazione, tra le poche del territorio comunale in crescita demografica.

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