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Monte Argentario, critiche al piano vendite: "Beni da valorizzare, non da svendere"

Il capogruppo di Svolta per l'Argentario, Marco Nieto, critica il piano di alienazioni da 16 milioni di euro del Comune e i conti sugli investimenti.

Promontorio del Monte Argentario
Foto Albarubescens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Piano di alienazioni comunali per circa 16 milioni di euro, il 92% concentrato nel 2026
  • Tra i beni in vendita le ex scuole elementari di Porto Ercole, le ex scuole del Pianetto e il complesso di via Barellai
  • Saldo corrente negativo per 429.716,36 euro per la copertura degli investimenti pluriennali 2026
  • Critiche anche al documento sul turismo e alla deroga sul rimessaggio dei natanti su terreni agricoli

Il piano di alienazione del patrimonio immobiliare del Comune di Monte Argentario finisce sotto la lente di Marco Nieto, capogruppo di Svolta per l'Argentario, che contesta tempi e scelte dell'operazione nel corso di un intervento in consiglio comunale.

Il piano da 16 milioni e gli immobili coinvolti

Secondo quanto riferito da Nieto, il piano prevede alienazioni per circa 16 milioni di euro, con circa il 92% dell'intero importo concentrato nel 2026, quando ormai si è arrivati a ottobre. Il capogruppo definisce l'obiettivo "estremamente ambizioso" e solleva interrogativi sulla reale fattibilità dell'operazione.

Tra gli immobili destinati alla vendita figurano le ex scuole elementari di Porto Ercole, le ex scuole del Pianetto di Porto Santo Stefano e il complesso di via Barellai. Per Nieto si tratta di beni dal grande valore non soltanto economico, ma anche storico, simbolico e strategico, che a suo avviso dovrebbero essere valorizzati e messi a reddito per il beneficio della comunità, invece che venduti per fare cassa.

I conti comunali e il documento sul turismo

Sul fronte dei conti, Nieto segnala un saldo corrente destinato alla copertura degli investimenti pluriennali nel 2026 negativo per 429.716,36 euro, con l'equilibrio formale garantito dall'avanzo di amministrazione per spese correnti e rimborso dei prestiti. Il capogruppo precisa di non contestare l'utilizzo dell'avanzo in sé, ma ritiene necessario monitorare attentamente la dinamica sia durante la gestione sia in sede di rendiconto, perché l'avanzo non può diventare una soluzione ordinaria per sostenere la spesa corrente.

Critiche anche al documento di 45 pagine dedicato al turismo, presentato in consiglio comunale: per Nieto si tratta di un testo ricco di analisi e proposte che però si scontra con la mancanza di risorse per realizzarle, con il rischio di produrre teoria senza azioni concrete finanziate. Il capogruppo chiede inoltre di misurare gli effetti e verificare i risultati degli investimenti sul brand Argentario.

Infine, sulla deroga per l'uso temporaneo di terreni agricoli destinati al rimessaggio dei natanti, Nieto ritiene che lo strumento avrebbe potuto avere una prospettiva più ampia, in attesa del Piano Operativo, coinvolgendo anche il comparto Boccadoro, che da oltre quarant'anni attende una prospettiva progettuale.

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