Marina di Grosseto, Grosseto Città Aperta denuncia lo stop al presidio invernale della polizia
Debora Giomi (Grosseto Città Aperta) denuncia la cancellazione del presidio invernale della polizia municipale a Marina di Grosseto e chiede chiarimenti al Comune.

- Da ottobre sarebbe stato cancellato il presidio invernale della polizia municipale a Marina di Grosseto
- La denuncia arriva da Debora Giomi di Grosseto Città Aperta, che chiede il ripristino del servizio
- Il presidio garantiva vigilanza davanti alle scuole e un punto di riferimento per i residenti tutto l'anno
- Secondo il gruppo, circa l'80% del gettito dell'imposta di soggiorno (un milione di euro annui per il Comune) arriverebbe dalla costa
MARINA DI GROSSETO. Il presidio invernale della polizia municipale nella frazione sarebbe stato cancellato da ottobre. A denunciarlo è Debora Giomi, di Grosseto Città Aperta, che chiede all'amministrazione comunale di ripristinare il servizio e all'assessore alla sicurezza Riccardo Megale di chiarire come verrà garantita la vigilanza sul territorio.
Secondo quanto riportato da Giomi, il presidio non era soltanto un servizio destinato ai turisti durante l'estate, ma un punto di riferimento per chi vive a Marina tutto l'anno: ogni mattina gli agenti svolgevano servizio davanti alle scuole, per poi raggiungere l'ufficio distaccato, dove raccoglievano segnalazioni e comunicazioni dei cittadini. La presenza della polizia municipale garantiva inoltre attività di vigilanza, prevenzione e controllo in un territorio che, secondo Grosseto Città Aperta, si estende dal chilometro 28 fino a Principina a Mare. Con la cancellazione del presidio, sostiene Giomi, gli agenti arriverebbero da Grosseto soltanto per singole segnalazioni o controlli, senza garantire una presenza quotidiana nella frazione.
La polemica sulla sicurezza percepita
La decisione viene contestata anche alla luce di quanto annunciato dall'assessore Megale lo scorso 16 settembre, quando aveva presentato un'informativa sul ridimensionamento dei servizi in borghese del Nos, il Nucleo operativo di sicurezza, con l'obiettivo di privilegiare la presenza visibile degli agenti in divisa per rafforzare la sicurezza percepita. «Adesso siamo al paradosso: nel capoluogo, secondo Megale, vedere un agente in divisa sarebbe fondamentale per sentirsi più sicuri. A Marina, invece, si può addirittura fare a meno del presidio della polizia municipale», osserva Giomi, chiedendosi se la sicurezza percepita abbia dei confini geografici.
«Si parla di destagionalizzazione, ma si tolgono i servizi»
«Da dieci anni sentiamo ripetere che bisogna destagionalizzare il turismo, allungare la stagione, rendere Marina viva anche in autunno e in inverno», sottolinea Giomi, ricordando che a mantenere viva la frazione nei mesi freddi sono stati soprattutto gli operatori turistici e commerciali. Grosseto Città Aperta richiama anche il tema delle risorse economiche generate dalla costa: secondo il gruppo, circa l'80% del gettito dell'imposta di soggiorno, che complessivamente porta nelle casse comunali un milione di euro all'anno, arriverebbe proprio dalla costa, senza che sul territorio tornino risorse proporzionate.
La richiesta è quella di ripristinare immediatamente il presidio invernale, con un chiarimento dell'assessore Megale su vigilanza, sicurezza davanti alle scuole e supporto ai residenti. «Marina non è una spiaggia da aprire a giugno e chiudere a settembre. È una comunità che ha diritto alla stessa attenzione, alla stessa sicurezza e agli stessi servizi del resto della città. Per dodici mesi all'anno», conclude Giomi.




