Tirli e Buriano, le due frazioni collinari di Castiglione della Pescaia
Guida alle due frazioni interne del comune: come arrivare, cosa vedere, distanze e punti di ristoro tra boschi di castagni e borghi medievali.

- <parameter name="item">Tirli è a 18 km da Castiglione
- 404 m di quota
- 284 abitanti
- Buriano è a 20 km
- sul versante di Poggio Ballone
Chi arriva a Castiglione della Pescaia per il mare spesso ignora che il territorio comunale si estende per oltre 200 chilometri quadrati nell'entroterra collinare, fino a toccare due frazioni che vivono di un'identità completamente diversa da quella balneare: Tirli e Buriano.
Come arrivare
Le due frazioni si raggiungono dal centro di Castiglione della Pescaia seguendo le strade provinciali che risalgono verso l'interno, in direzione delle colline che fanno da sfondo al golfo. Tirli dista 18 km da Castiglione della Pescaia ed è situata su una collina vicino alla cima di Poggio Ballone. Buriano dista invece 20 km da Castiglione della Pescaia ed è situata su una collina nel massiccio di Poggio Ballone. Le due frazioni sono dunque vicine tra loro, entrambe appoggiate sullo stesso rilievo, a pochi minuti di strada l'una dall'altra.
| Frazione | Distanza da Castiglione | Altitudine | Abitanti |
|---|---|---|---|
| Tirli | 18 km | 404 m s.l.m. | 284 |
| Buriano | 20 km | n.d. (versante di Poggio Ballone) | meno di 300 |
I dati di altitudine e popolazione di Tirli sono quelli riportati dalla banca dati Italia Mappata.
Tirli: il borgo di pietra tra i castagni
Tirli è una frazione del Comune di Castiglione della Pescaia, nella provincia di Grosseto, che dista 8,08 km in linea d'aria dal centro comunale. Il villaggio risale all'Alto Medioevo, essendo citato in un documento dell'814, e fu distrutto dai Turchi nel XVI secolo, passando poi sotto il Principato di Piombino.
Il centro storico è descritto come un piccolo labirinto di pietra con archi caratteristici, raccolto intorno a Piazza del Popolo. Il principale riferimento architettonico è la chiesa di Sant'Andrea Apostolo: consacrata nel 1674, è la chiesa parrocchiale principale del villaggio, e secondo il blog di narrazione territoriale noncieromaistata.com custodisce le reliquie di San Guglielmo, patrono di Castiglione. Poco fuori dal centro si trova l'eremo di San Guglielmo di Malavalle, del XIII secolo, situato nei boschi vicino al villaggio — da non confondere con il più noto Eremo di Sant'Anna, altro luogo di pellegrinaggio nei boschi di castagni citato dallo stesso blog.
Per chi vuole camminare, il territorio di Tirli propone il "Sentiero delle Fonti", un percorso nato dal progetto BETA (LaBoratorio Ecosostenibile di Tirli sulle piante Alimurgiche) realizzato dall'Amministrazione comunale insieme all'ASBUC, l'Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico: il tracciato attraversa castagneti secolari e tocca antiche fonti d'acqua risalenti al 1908, un tempo punto di riferimento per lavandaie e boscaioli, secondo quanto riporta noncieromaistata.com.
Buriano: la rocca aldobrandesca
A pochi chilometri dagli scavi etruschi di Vetulonia, nel comune di Castiglione della Pescaia, sorge Buriano, un piccolo borgo medievale incastonato nel verde dei fitti boschi maremmani. Il cuore del borgo è la piazza centrale, dove si erge un monumento dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale.
Tre i punti di interesse principali. Il Museo di Arte Sacra è una sala espositiva che raccoglie opere d'arte sacra dalle chiese della parrocchia di Buriano, tra cui dipinti ex-voto del XVIII secolo che commemorano i miracoli di San Guglielmo, patrono del paese, oggetti di oreficeria sacra e un dipinto settecentesco dell'Eucaristia. La Rocca Aldobrandesca, costruita dalla famiglia Aldobrandeschi nel X secolo, è una delle fortezze simbolo del borgo: oggi ne restano visibili alcuni ruderi e i resti delle antiche mura. L'accesso alla rocca è libero. La parrocchiale di Santa Maria Assunta, menzionata per la prima volta in un atto del 1051, conserva al suo interno le reliquie di San Guglielmo.
A sud del paese si trova il Romitorio di San Guglielmo, edificato nel 1597 nel luogo dove la tradizione colloca l'apparizione della Madonna al santo: secondo Visit Tuscany, il portale ufficiale della Regione, è meta della processione che si tiene ogni anno la seconda domenica dopo Pasqua.
Tavola e tradizioni
Entrambe le frazioni condividono una cucina legata al bosco: piante spontanee come cicoria selvatica, alloro e ortica, e il cinghiale come piatto principale, preparato secondo ricette tramandate in famiglia, come racconta noncieromaistata.com citando anche il ristorante "Il Cacciatore" di Tirli tra i luoghi dove si prepara ancora la pasta fresca a mano.
In sintesi
Tirli e Buriano restano i luoghi meno frequentati del comune rispetto alla costa: centri piccoli, raggiungibili in auto dal capoluogo comunale in una ventina di minuti di strada collinare, utili per chi cerca una giornata diversa dal mare, tra storia medievale, sentieri nel bosco e cucina di tradizione.







