Acqua di Santa Fiora: guida alle fonti storiche del paese sull'Amiata
Da Peschiera alla Fonte delle Monache: viaggio tra le sorgenti che hanno reso Santa Fiora il "paese dell'acqua" sul Monte Amiata.

- Diversi sentieri
- tra cui i "Sentieri di Santa Fiora" e "Le vie dell'acqua"
- collegano i punti d'interesse
Santa Fiora, borgo ai piedi del Monte Amiata, è conosciuto come il "paese dell'acqua" per la straordinaria ricchezza di sorgenti che caratterizzano il suo territorio. Domenica 27 settembre 2026 è un'occasione buona come un'altra per scoprire, a piedi, i luoghi in cui nasce il fiume Fiora e le fonti storiche che hanno segnato la vita del borgo, uno dei Borghi più belli d'Italia.
La Peschiera, cuore del paese
Il punto di partenza obbligato è la Peschiera, alle pendici del Monte Amiata, dove fu edificato il paese di Santa Fiora. Qui, su una struttura risalente ad epoche ancora più antiche, fu costruita la cosiddetta Peschiera per imprigionare le limpide acque sorgive del fiume. Secondo quanto riportato da Visit Tuscany, la Peschiera di Santa Fiora è un invaso quattrocentesco creato per la raccolta delle acque del fiume, in una splendida cornice naturale, e l'ampia vasca in pietra era impiegata come vivaio per l'allevamento di trote e carpe, destinate ai Conti Sforza-Cesarini, signori di Santa Fiora.
Accanto alla Peschiera sorge la Chiesa della Madonna della Neve, nota anche come "chiesetta della Piscina": al suo interno parte del pavimento è stata realizzata in vetro per dare la possibilità ai visitatori di vedere scorrere le acque sorgive del Fiora.
Le sorgenti del Fiora
Il sito Le vie dell'acqua, promosso dall'Acquedotto del Fiora, spiega che a valle del borgo di Santa Fiora sgorgano due sorgenti, Galleria Bassa e Fonte Carolina, considerate nella documentazione storica come parte di un'unica fonte di approvvigionamento denominata Fonti Mannarine. Le sorgenti del Fiora sono complessivamente quattro: Peschiera, Carolina, Galleria bassa e Galleria nuova, e soltanto la prima alimenta direttamente il fiume con circa 800 litri di portata al secondo, fornendo la metà dell'erogazione totale di acqua del territorio dell'Amiata.
Fonte delle Monache e le sorgenti in quota
Salendo verso la vetta dell'Amiata si incontra la Fonte delle Monache, situata a un'altitudine di 1.200 metri, dove sorge un ex rifugio forestale gestito dal Consorzio Forestale dell'Amiata. Poco distante si trova un'area di sosta dove sgorga la sorgente più in quota del Monte Amiata, a 1.192,3 metri.
Non lontano da Santa Fiora, nella frazione di Bagnolo, si trova un'altra concentrazione di sorgenti: il borgo è conosciuto come il paese delle sette fonti, per la presenza di numerose sorgenti trasformate in fontanili, tra cui Fonte Spilli, Fontanile delle Piazze, Fonte Baldina, Fontanino, Fonte della Faggia, Fonte Perino e Fonte delle Monache.
I percorsi a piedi
Il Comune di Santa Fiora ha realizzato i "Sentieri di Santa Fiora", tre percorsi facili ad anello, di diversa lunghezza, pensati anche per famiglie e persone poco allenate, che toccano punti come la fonte del Pescinello, nella parte alta della foresta sotto la Fonte delle Monache. Nella frazione di Selva parte inoltre il Percorso delle Fonti, che ruota attorno al Monte Calvo e permette di ammirare i corsi d'acqua, tra sorgenti e fontanili, che nel corso dei secoli hanno alimentato l'economia della valle.
Per chi vuole approfondire in modo più organico, il progetto "Le vie dell'acqua", sostenuto da Acquedotto del Fiora e Acea con il Comune di Santa Fiora, propone un itinerario che attraversa le strette vie del centro storico, tra antiche mura e ceramiche robbiane, fino alle sorgenti del Fiora, per proseguire lungo il Percorso dei Mulini.
Informazioni pratiche
Per orari, mappe dei sentieri e visite guidate alla galleria della sorgente si consiglia di consultare i siti ufficiali del Comune di Santa Fiora, di Santa Fiora Turismo e il portale leviedellacqua.fiora.it, che raccolgono itinerari, distanze e punti di interesse aggiornati.




