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Civitella Paganico e le sue frazioni: itinerario tra i borghi della Maremma interna

Da Paganico a Civitella Marittima fino a Casale di Pari: un itinerario tra mura medievali, castelli e le Terme di Petriolo nel comune sparso della Maremma interna.

Civitella Paganico e le sue frazioni: itinerario tra i borghi della Maremma interna
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Paganico, borgo murato senese del Duecento con il Cassero Senese
  • Civitella Marittima, antica capitale della corte degli Ardengheschi
  • Casale di Pari, il punto più alto del territorio comunale
  • Castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la strada Leopoldina
  • Terme di Petriolo, sorgenti sulfuree note fin dall'epoca romana

Il comune di Civitella Paganico, nella Maremma interna grossetana, è un "comune sparso" composto da diverse frazioni che custodiscono borghi medievali, castelli e sorgenti termali. Un itinerario che tocca Paganico, Civitella Marittima e Casale di Pari permette di ripercorrere secoli di storia tra Siena e la Maremma, lungo la valle dell'Ombrone.

Paganico, la "terra murata" dei senesi

Paganico è il centro più popoloso del comune e nacque come insediamento pianificato dalla Repubblica di Siena. Il villaggio di Paganico, in origine dominio degli Aldobrandeschi, passò nel 1193 sotto la giurisdizione di Siena, che nel 1262 lo designò quale sede di un nuovo borgo e nel 1278 deliberò di fortificarlo: Paganico assunse così il caratteristico aspetto di centro pianificato, con strade parallele e una cerchia muraria quadrangolare. Dichiarato «castello franco» nel 1292, servì alla repubblica senese come caposaldo per le proprie imprese militari e per la colonizzazione della Maremma. La fortificazione fu completata dopo un assedio subito nel 1328: Castruccio Castracani e le sue truppe portarono un violento assedio al centro di Paganico, durante il quale sia il borgo che le primitive mura furono gravemente danneggiati. La fortificazione fu ultimata nel 1335 con un costo eccezionale a testimonianza di quanto Siena tenesse a questo Borgo, necessario per il controllo della Maremma e per l'accesso alla costa, in particolare al porto di Telamone.

Il monumento simbolo del borgo è il Cassero Senese: cardine primario delle mura inserite nel sistema difensivo è il Cassero Senese, rappresentato da due distinti corpi con doppia porta ad arco. All'interno delle mura si trova inoltre la chiesa di San Michele Arcangelo, che ospita diversi affreschi dipinti da Biagio di Goro Ghezzi.

Civitella Marittima, il cuore della corte Ardenghesca

Sede del municipio, Civitella Marittima domina da un colle la Maremma da un lato e i Colli Senesi dall'altro. Sede di un antico insediamento etrusco, come borgo si sviluppò intorno all'anno Mille. Fu il centro principale nel territorio della famiglia Ardengheschi che, dopo varie sommosse e ribellioni, nel 1254 fece atto formale di sottomissione a Siena. La cerchia muraria difensiva fu costruita dagli Ardengheschi agli inizi del XII secolo a protezione di Civitella, che rappresentava all'epoca il centro principale della zona da essi controllata.

Del sistema difensivo resta oggi la Porta Piccina, l'unica porta ancora parzialmente conservata tra quelle presenti un tempo nelle possenti mura difensive. Da vedere anche la Chiesa di Santa Maria in Montibus, l'edificio sacro più importante del paese, risalente al XII secolo, che conserva un'antica acquasantiera e una tavola cinquecentesca, con il suo campanile romanico in laterizio.

Casale di Pari, il punto più alto del comune

Proseguendo verso le colline senesi si raggiunge Casale di Pari, che secondo Wikipedia è il punto più alto del comune. Posto su un colle a quota elevata, è collocato su un colle a 470 metri di altitudine; fu anch'esso un piccolo centro degli Ardengheschi che poi si sottomise a Siena, e poco o nulla resta del vecchio agglomerato, risalente al XII secolo, se non l'antica struttura con le strette stradine e una piccola piazzetta sovrastata da terrazze ed archetti.

I castelli lungo la strada Leopoldina

In direzione di Monte Antico, lungo l'antica strada Leopoldina, si incontrano altri due manieri legati agli Ardengheschi. Lungo la strada Leopoldina, in direzione di Monte Antico, s'innalza il Castello di Casenovole che domina il paesaggio da un poggio: è qui che presero la residenza gli Ardengheschi. Nei pressi si trova la trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, inizialmente cappella gentilizia, in seguito elevata a pieve, il cui interno ha perso buona parte dei suoi tesori ma conserva un interessante campanile a vela.

Poco più a sud, si erge il Castello di Monte Antico, altro possedimento degli Ardengheschi, la cui disposizione a L, oltre a un notevole sbalzo da terra, ne facevano una costruzione difficilmente espugnabile; oggi si è trasformato in un albergo-ristorante.

Le Terme di Petriolo

Il territorio comunale comprende anche le Terme di Petriolo: sorgenti sulfuree frequentate fin dall'epoca romana, poste al confine tra il Comune di Civitella Paganico e quello di Monticiano, all'interno dell'area della Riserva Naturale del Basso Merse.

Informazioni pratiche

Il comune si trova lungo la E78 Siena-Grosseto, un asse che rende il territorio una base comoda per spostarsi tra la Maremma e le colline senesi. Per orari di apertura di chiese e castelli, molti dei quali oggi ospitano attività ricettive private, si consiglia di verificare direttamente con le strutture o con l'ufficio turistico del Comune di Civitella Paganico prima della visita.

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