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Castello di Sassoforte: trekking tra le rovine della fortezza aldobrandesca a Roccastrada

Guida alle rovine del castello di Sassoforte, sopra Sassofortino: storia medievale, sentiero nel bosco di castagni e panorama sulle Colline Metallifere.

Castello di Sassoforte: trekking tra le rovine della fortezza aldobrandesca a Roccastrada
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Fa parte degli Itinerari della Trachite del Comune di Roccastrada

Tra i boschi che sovrastano Sassofortino, frazione di Roccastrada, si trovano i ruderi del castello di Sassoforte, una fortificazione medievale raggiungibile con una camminata immersa nel verde. Secondo l'itinerario pubblicato sul sito del Comune di Roccastrada, dedicato agli "Itinerari della Trachite", il percorso conduce a "un luogo di grande suggestione", di cui "oggi rimangono imponenti ruderi".

La storia della fortezza

Il castello fu di proprietà del conte Ildebrando Aldobrandeschi, e agli inizi del XIII secolo fu dominato dai conti di Sassoforte. La situazione cambiò nel corso del Trecento: nel XIV secolo la rocca fu venduta alla città di Siena che ordinò l'abbattimento delle mura e del cassero. Da quel momento il sito perse la sua funzione abitativa: lo stato di abbandono fece sì che gli abitanti si rifugiassero nel vicino Sassofortino. Secondo Visit Tuscany, nonostante alcune attestazioni documentarie risalenti alla fine del XII e all'inizio del XIV secolo che citano il toponimo di Sassofortino, distinto da quello del castello di Sassoforte, l'analisi delle evidenze materiali conservate non permette di andare più indietro del XV secolo per il nuovo borgo. Un tentativo di ripopolamento voluto dal Comune di Siena nel 1339 non ebbe successo: l'epidemia che a metà del Trecento colpì l'intera Europa fece sì che i due siti venissero definiti come abbandonati attorno al 1430.

Il sentiero da Sassofortino

Per raggiungere le rovine si parte dal centro abitato di Sassofortino. Come racconta MaremmaOggi, i ruderi sono raggiungibili a piedi dal parco comunale di Sassofortino, lungo una stradina che dal centro abitato sale verso la zona dei castagni. Da lì, si percorre un lungo sentiero in salita che attraversa un bosco di castagni secolari e arriva in cima a un antico vulcano, in mezzo a una faggeta a circa 800 metri di altitudine. Lungo il tragitto, spiega il Comune di Roccastrada, il percorso che conduce alle rovine è costellato da enormi massi di roccia trachitica, valida fonte di approvvigionamento di materiale da costruzione, insieme alle pareti di roccia immediatamente sottostanti le mura del castello.

Cosa resta delle mura e il panorama

In cima, il paesaggio cambia bruscamente rispetto al bosco attraversato in salita: le mura si stagliano imponenti al termine della passeggiata, segnata dai blocchi di trachite ricoperti di muschio che affiorano qua e là lungo il sentiero, a tratti impegnativo e faticoso. Per la scelta del periodo migliore, sempre secondo MaremmaOggi, la stagione ideale per le visite, sia al castello di Sassoforte che al parco, è l'autunno, quando le foglie dei faggi e dei castagni assumono i colori caldi del marrone e del giallo.

Informazioni pratiche

Il sentiero non è segnalato con un percorso CAI ufficiale ma rientra negli itinerari tematici promossi dal Comune di Roccastrada. Prima di partire è consigliabile indossare scarpe da trekking, portare acqua e verificare le condizioni del percorso, che può presentare tratti sconnessi tra i massi di trachite. Per informazioni aggiornate su accessibilità e segnaletica si può contattare l'ufficio turistico delle Colline Metallifere o consultare il sito del Comune di Roccastrada.

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