Il percorso ciclopedonale lungo l'Ombrone: da Grosseto a Ponte Tura e al Parco della Maremma
Guida al tracciato ciclopedonale lungo gli argini dell'Ombrone: da Ponte Tura al mare, con storia della bonifica e collegamenti al Parco della Maremma.

- Il tratto Grosseto-Ponte Tura è lungo circa 5 km su fondo in ghiaia, lungo l'argine destro dell'Ombrone
- Il percorso tocca la diga della Steccaia e il Ponte Tura, storiche opere di bonifica della piana grossetana
- Un ponte ciclopedonale dedicato a Eugenio Luigi Bellucci collega Grosseto ad Alberese e al Parco della Maremma
- Altri tratti collegano Grosseto a Marina di Grosseto e Principina a Mare, fino alla pineta del Tombolo
Lungo gli argini del fiume Ombrone, nel comune di Grosseto, si sviluppa una rete di piste ciclopedonali che permette di muoversi a piedi o in bicicletta dalla città fino al mare e al Parco Naturale della Maremma, seguendo in gran parte il tracciato delle antiche strade di manutenzione della bonifica. Ecco una guida pratica ai diversi tratti, alla loro storia e ai punti di interesse.
Il tratto Grosseto-Ponte Tura
Il percorso più noto è la pista ciclabile Grosseto-Ponte Tura, che secondo la scheda di Wikipedia si sviluppa per circa 5 chilometri lungo un tratto del fiume Ombrone, in prossimità della città di Grosseto, con percorso di tipo promiscuo ciclopedonale che ha inizio sull'argine settentrionale destro del fiume, raggiungibile da via dei Barberi. Da qui il tracciato si articola lungo l'argine fluviale dirigendosi a monte verso est/nord-est, nel cuore del parco fluviale cittadino del fiume Ombrone.
Il fondo è in ghiaia, il percorso pianeggiante: secondo i dati raccolti da piste-ciclabili.com la distanza indicata è di 5,2 km, percorribili in circa 21 minuti in bicicletta. Il tracciato attraversa il quartiere Alberino e la località di San Martino, fino a terminare presso il Ponte Tura, ove si trova la Diga della Steccaia.
La storia della bonifica: Steccaia e Ponte Tura
Le due opere che danno il nome al percorso sono tra le testimonianze più significative della bonifica della piana grossetana. La diga della Steccaia e il Ponte Tura sono entrambi fondamentali opere di bonifica della piana. Nello specifico, come spiega la scheda di piste-ciclabili.com, il ponte Tura era una grande chiusa che serviva a deviare il flusso delle acque limacciose, attraverso il canale "Diversivo", fino alla zona palustre della Diaccia Botrona per bonificarla. La diga della Steccaia venne invece costruita agli inizi del Novecento per migliorare ulteriormente le opere di regimazione delle acque della piana.
Lungo l'argine, diversi punti del percorso si caratterizzano per la presenza della tipica vegetazione fluviale che sembra contrastare con la vegetazione prevalentemente diffusa nella Maremma grossetana, offrendo un paesaggio diverso rispetto alla macchia mediterranea della costa.
I punti di interesse lungo l'argine
Secondo l'elenco dei luoghi attraversati censito da piste-ciclabili.com, partendo da Grosseto il percorso tocca in sequenza: l'accesso da via de' Barberi sull'argine, la stazione idrometrica del Berrettino, la fattoria di Vigna Fannucci nel quartiere Alberino, la rampa dell'Alberino, il sottopasso del viadotto dell'Ombrone, la località San Martino e infine il Ponte Tura.
Verso il mare: Grosseto, Marina e Principina
Dal lato opposto, verso la costa, la rete ciclabile prosegue con il collegamento Grosseto-Marina di Grosseto (10 km su asfalto) e con il breve tratto Marina di Grosseto-Principina a Mare. Quest'ultimo, come riporta Wikipedia, dopo circa 2 chilometri di percorso raggiunge la frazione di Principina a Mare, dove si immette in viale Tirreno, attraversando la pineta del Tombolo. Il Comune di Grosseto ha inoltre approvato nell'agosto 2026 il progetto esecutivo per un nuovo collegamento ciclopedonale, parte della Ciclovia Tirrenica, tra il ponte sull'Ombrone e Principina a Mare, destinato a completare ad anello la rete di piste che uniscono Grosseto alle sue frazioni balneari.
Il collegamento con il Parco della Maremma
Chi vuole proseguire verso l'entroterra naturalistico può imboccare la pista ciclabile "Pietro Magagnini", che collega la città di Grosseto con il parco naturale della Maremma in località Alberese, attraversando l'Ombrone per mezzo di un ponte ciclopedonale. Il ponte, lungo la sommità dell'argine sulla destra orografica del fiume, è intitolato a Eugenio Luigi Bellucci, lo storico traghettatore soprannominato "Gigi della barca", e consente di attraversare l'Ombrone nello stesso luogo dove correva l'antica via Aurelia. Grazie a questa infrastruttura si raggiungono facilmente in bicicletta Alberese e il Parco Regionale della Maremma; l'itinerario complessivo da Grosseto ad Alberese, secondo la scheda pubblicata da Visit Tuscany, è percorribile anche con biciclette speciali per il trasporto di bambini, anziani e persone con disabilità, per un tracciato accessibile di 13 chilometri.
Una volta nel Parco, dal Centro Visite di Alberese parte la pista che conduce a Marina di Alberese e, lungo l'itinerario A7, fino alla foce dell'Ombrone (Bocca d'Ombrone): un tratto gestito dall'Ente Parco, percorribile previo acquisto del relativo biglietto d'ingresso.
I tratti principali in sintesi
| Tratto | Distanza | Fondo | Note |
|---|---|---|---|
| Grosseto - Ponte Tura | ~5,2 km | ghiaia | argine destro dell'Ombrone, Diga della Steccaia |
| Grosseto - Marina di Grosseto | ~10 km | asfalto | collegamento città-mare |
| Marina di Grosseto - Principina a Mare | ~2 km | asfalto | attraversa la pineta del Tombolo |
| Grosseto - Parco della Maremma (Alberese) | 9-13 km | misto | ponte ciclopedonale "Gigi della Barca" |
| Alberese - Marina di Alberese - Bocca d'Ombrone | 10 km (+1,5 km) | asfalto | tratto verso la foce a pagamento |
Informazioni pratiche
I tratti urbani e periurbani (Grosseto-Ponte Tura, Grosseto-Marina, Marina-Principina) sono liberamente accessibili tutto l'anno. Per i percorsi che rientrano nel Parco Naturale della Maremma, come la deviazione verso Bocca d'Ombrone, è necessario acquistare il biglietto dell'itinerario A7 presso il centro visite di Alberese; l'ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per i residenti nei Comuni della Comunità del Parco, mentre per i gruppi da 20 persone in su sono obbligatori prenotazione e servizio guida, come indicato sul sito ufficiale del Parco. Si ricorda che, trattandosi in parte di argini fluviali, i percorsi lungo l'Ombrone non sono indicati per l'uso notturno e vanno evitati in caso di piena del fiume.













