Niente funghi, niente sagra: salta la 50ª Sagra del Fungo Amiatino a Bagnolo
Il Comitato festeggiamenti Bagnolesi annulla la 50ª edizione della sagra: il meteo avverso ha impedito la crescita dei porcini sull'Amiata.

- La 50ª Sagra del Fungo Amiatino di Bagnolo non si terrà per mancanza di funghi
- Causa: assenza prolungata di piogge e venti sfavorevoli che hanno azzerato la fungatura
- Il Comitato festeggiamenti Bagnolesi rimanda l'evento al 2027
- La sagra, nata nel 1959, era già stata annullata per lo stesso motivo nel 2021
SANTA FIORA – Salta anche quest'anno la Sagra del Fungo Amiatino di Bagnolo, frazione del comune di Santa Fiora. A comunicarlo è stato il Comitato festeggiamenti Bagnolesi Aps, che il 1° ottobre ha annunciato l'annullamento della manifestazione che quest'anno avrebbe dovuto festeggiare un traguardo speciale: la 50ª edizione.
A fermare la festa non sono stati problemi organizzativi, ma il meteo. «Le negative condizioni climatiche dell'ultimo periodo hanno purtroppo compromesso la crescita del vero, indiscusso protagonista della nostra Sagra, il fungo porcino del Monte Amiata» spiega il Comitato in una nota. Di conseguenza, «davanti a questa realtà, celebrare l'ambizioso e attesissimo traguardo di mezzo secolo di storia è diventato impossibile».
Le cause del rinvio
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, a determinare l'assenza di funghi sarebbe un quadro climatico particolarmente sfavorevole: la mancanza di piogge unita a venti intensi. Il Comitato cita gli esperti dell'Associazione Micologica del Monte Amiata e gli anziani raccoglitori, secondo cui il quadro meteorologico attuale sta di fatto azzerando la nascita spontanea del prodotto, rendendo minima la probabilità di una crescita dei porcini nei prossimi giorni. Senza materia prima sufficiente, diventa impossibile garantire sia gli standard di qualità del ristorante della sagra sia la ricchezza di specie da esporre nella storica Mostra Micologica, la prima nata in Toscana.
Una decisione già presa in passato
Non è la prima volta che la sagra, nata nel 1959, viene cancellata per lo stesso motivo: era già successo nel 2021, quando il sottobosco arido aveva impedito una fungatura sufficiente a garantire l'evento. Negli anni la manifestazione, organizzata al parco del Pratuccio di Bagnolo, si è sempre svolta nei fine settimana centrali di ottobre, richiamando ogni anno numerosi visitatori tra appassionati di gastronomia, escursionisti e studiosi di micologia.
Il Comitato ha comunque voluto ringraziare chi sostiene l'iniziativa da anni: «Il Comitato festeggiamenti Bagnolesi Aps desidera ringraziare i volontari e tutti gli straordinari appassionati che da anni sostengono, animano e amano questo evento», si legge nella nota, che si chiude dando appuntamento alla prossima stagione: «L'appuntamento è rimandato al prossimo anno, con l'immutata passione di sempre e con l'auspicio che la natura torni finalmente ad essere generosa con la nostra montagna».













