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Vendemmia 2026 a Rocca di Montemassi: bilancio positivo nonostante il caldo

A Roccastrada si chiude la raccolta delle uve con qualità e quantità soddisfacenti, grazie alla disponibilità di acqua per l'irrigazione.

Vendemmia 2026 a Rocca di Montemassi: bilancio positivo nonostante il caldo
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • La vendemmia 2026 si è conclusa con il Cabernet Sauvignon nella tenuta di Roccastrada
  • Il direttore Alessandro Gallo parla di annata calda e asciutta ma con buoni risultati
  • Decisiva la disponibilità di acqua per l'irrigazione
  • Ora inizia il lavoro in cantina per la trasformazione dell'uva in vino

ROCCASTRADA – Si è conclusa nei giorni scorsi la vendemmia 2026 nella tenuta Rocca di Montemassi, nel comune di Roccastrada, con la raccolta del Cabernet Sauvignon che ha chiuso una stagione segnata da caldo intenso e scarsità di piogge. A tracciare un primo bilancio è il direttore dell'azienda, Alessandro Gallo.

«Oggi siamo alla chiusura della vendemmia, siamo nel Cabernet Sauvignon di Rocca di Montemassi e si può cominciare a fare un bilancio – ha spiegato Gallo –. Sicuramente non ci si può nascondere di fronte a un'annata terribilmente calda e terribilmente asciutta».

Il ruolo dell'acqua contro il cambiamento climatico

Secondo il direttore, a fare la differenza in un'annata difficile dal punto di vista climatico è stata la disponibilità di risorse idriche per l'irrigazione dei vigneti. «La fortuna dell'azienda è avere una disponibilità di acqua importante, che ci ha consentito comunque di salvare le piante, salvare il frutto e avere una buona produzione», ha aggiunto Gallo, sottolineando come il tema riguardi l'intero territorio: «Oggi l'acqua, soprattutto in questa regione e in questa parte della Toscana, diventa sicuramente fondamentale. Il cambiamento climatico è qualcosa a cui siamo di fronte tutti i giorni e la possibilità dell'irrigazione ci consente non solo di intervenire sugli aspetti quantitativi, ma anche su quelli qualitativi del frutto e dell'uva».

Il risultato complessivo, secondo Gallo, è positivo «sia in termini qualitativi che quantitativi».

Ora il lavoro in cantina

Con la fine della raccolta il percorso dell'uva non si esaurisce: comincia infatti la fase di trasformazione in vino. «È importante la vigna e il lavoro in vigna, ma sicuramente è importantissimo anche il lavoro in cantina per la trasformazione dell'uva in vino – ha precisato il direttore –. La fase macerativa, quella in cui si fanno i rimontaggi, è essenziale per ottenere la qualità del prodotto, la morbidezza dei tannini e l'eleganza dei vini».

Rocca di Montemassi è da oltre vent'anni la tenuta di Maremma della famiglia Zonin, con vigneti dedicati principalmente a Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah oltre alle varietà autoctone Sangiovese e Vermentino, nella zona di Ribolla, frazione del comune di Roccastrada.

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