Tirocini extracurriculari in Toscana: come funzionano e chi può attivarli a Grosseto
Durata, indennità minima e procedura per attivare un tirocinio extracurriculare in Toscana: il ruolo del Centro per l'Impiego di Grosseto e dove trovare i moduli.

- Indennità minima 600 euro mensili lordi, con frequenza di almeno il 70% del monte ore
- Durata standard fino a 6 mesi, estendibile a 12 per neolaureati/diplomati e fino a 24 per persone con disabilità
- Il Centro per l'Impiego è il soggetto promotore che redige convenzione e progetto formativo individuale
- Modulistica e regole ufficiali sul sito della Regione Toscana
Chi ha appena concluso un percorso di studi o è disoccupato e vuole attivare un tirocinio extracurriculare in Toscana deve rivolgersi al Centro per l'Impiego (CPI) competente per territorio, che funge da soggetto promotore. A Grosseto l'ufficio di riferimento è il Centro per l'Impiego con sede in Via della Prefettura 4 (Cittadella dello Studente).
Chi può fare domanda
Il tirocinio extracurriculare non è un rapporto di lavoro ma un percorso formativo che coinvolge tre soggetti: il tirocinante, l'azienda o l'ente ospitante e il soggetto promotore. I tirocini extracurriculari possono essere attivati secondo le disposizioni della Regione Toscana e tramite i Centri impiego di riferimento, che agiscono come soggetti promotori. Possono accedervi neodiplomati, neolaureati, disoccupati e altre categorie individuate dalla normativa regionale.
Durata massima
La normativa di riferimento è la legge regionale 15 del 2018, che ha sostituito la precedente 32/2002. Le linee guida regionali fissano una durata massima di 6 mesi per la generalità dei tirocini formativi e di orientamento. Per i laureati e per chi ha conseguito un certificato di specializzazione tecnica superiore o un diploma tecnico superiore, la durata può arrivare fino a 12 mesi, a condizione che il tirocinio sia attivato entro i termini previsti dal titolo di studio; per i soggetti disabili il limite sale fino a 24 mesi.
Indennità di partecipazione
Il soggetto ospitante è tenuto a corrispondere un rimborso spese al tirocinante. Secondo la pagina ufficiale della Regione Toscana dedicata ai tirocini non curriculari, l'ente certifica l'effettiva valenza formativa del tirocinio e l'impegno delle aziende, mentre la Regione ha aumentato il rimborso minimo per tirocinante da 500 a 600 euro mensili. Per l'erogazione dell'indennità e la validazione dell'esperienza ai fini del libretto formativo del cittadino è richiesta una frequenza di almeno il 70% della durata prevista dal progetto formativo, come indicato dalle linee guida regionali.
Il ruolo del Centro per l'Impiego
Il CPI, in qualità di soggetto promotore, verifica i requisiti dei richiedenti, redige la convenzione e il progetto formativo individuale insieme al tirocinante e all'ente ospitante, individua i tutor e dà il via libera all'avvio del percorso. Il tirocinio può partire solo dopo la firma della convenzione e le comunicazioni obbligatorie previste dalla normativa.
Informazioni pratiche
- Dove rivolgersi a Grosseto: Centro per l'Impiego, Via della Prefettura 4 (Cittadella dello Studente), tel. 055 19985081, email uti.grosseto@arti.toscana.it
- Orari: lunedì, mercoledì e venerdì 9:00-13:00; martedì 9:00-13:00 e 15:00-17:00; giovedì 9:00-13:00 su appuntamento e 15:00-17:00
- Modulistica e regole aggiornate: consultare la pagina ufficiale "Tirocini non curriculari in Toscana" sul sito della Regione Toscana (regione.toscana.it)
- Per importi, requisiti specifici per categoria e scadenze di eventuali bandi collegati (come gli incentivi all'assunzione), si consiglia di verificare sempre la pagina ufficiale della Regione o di contattare direttamente il Centro per l'Impiego prima di presentare la richiesta.




